Oggi voglio inserire un altro articolo di approfondimento sui telescopi, sempre a cura del nostro esperto Fabio Dalla Vecchia, come già era avvenuto qui e qui.
Come sempre, lascio la parola qui di seguito direttamente a lui.
Telescopi piccoli, grandi, magari sembrano uguali ma costano cifre diverse… perchè?
La risposta semplice è corta: in quelli più costosi si vede meglio!
La risposta giusta invece è un po’ più lunga, e necessita prima di tutto di capire cosa si intende per “vedere meglio”…
non si tratta solo di pura ottica, ma anche di tutto quello che ci sta attorno, in particolare della montatura che sostiene il tubo. Infatti esigenze diverse di persone diverse richedono telescopi con caratteristiche diverse.
Siete alle prime armi e avete voglia di capire veramente come funziona il cielo, come orientarvi in mezzo a tutti quei puntini, e magari abitate in città con tutte quelle belle luci arancioni dei lampioni che nascondono il cielo? Orientatevi verso una cosa leggera (per poterla trasportare comodamente in un posto buio) e semplice, senza tanta elettronica. Un luogo adatto con un telescopio piccolo regala moltissime soddisfazioni in più di un luogo inquinato con un telescopio molto più grosso e costoso!
E se non avete dovuto fare un mutuo per comprare il telescopio avrete anche molti meno rimorsi nel “maltrattarlo” (meno possibile, si intende) durante il trasporto…
E per l’ elettronica? Oramai la mettono ovunque, perchè dovreste cercare un telescopio che non ce l’ ha se magari spendendo poco di più trovate quello che ce l’ ha? Per lo stesso motivo per cui un pilota di aerei impara a guidare senza il pilota automatico… l’ elettronica è comodissima, ma tutto quello che fa lei non lo fate voi, e di conseguenza imparate molto più lentamente, ovvio, no? Quindi comprate un bell’ atlante stellare per 10 euro nelle bancarelle e imparate a orientarvi con quello, limitando magari l’ automatismo del telescopio all’ utilissimo motore in ascensione retta (per non dover continuamente correre dietro agli oggetti celesti una volta centrati: le immagini corrono veloci, sapete?)
E allora? Perchè ci sono in listino anche telescopi che costano molto di più e belli farciti di elettronica?
Appunto, per la comodità. Se non siete interessati a imparare a orientarvi in cielo o, molto più probabilmente, sareste anche interessati ma non ne avete il tempo (di fatto non è facile conciliare gli impegni serali di ciascuno con delle serate limpide, senza luna, magari non troppo fredde e neanche ventose…), allora la comodità dell’elettronica è impagabile, perchè dedicando solo pochi minuti allo stazionamento del telescopio all’ inizio della sessione osservativa (minuti che andrebbero comunque lasciati passare per niente, aspettando che il telescopio raggiunga la temperatura dell’ ambiente esterno) il telescopio punta automaticamente una quantità di oggetti tale che la maggior parte degli astrofili nella propria vita non riuscirà mai a guardarla, e tutto questo in pochi secondi e senza estenuanti e frustranti ricerche!
Bene, fin qui il discorso è stato centrato sulla montatura, ma c’ è un’altra cosa che defferenzia alcuni telescopi più costosi, e si capisce da due letterine: ED. Cosa vogliono dire?
Beh, avete mai guardato attraverso quei binocoli da 20 euro che vendono nelle bancarelle lungo le strade? Com’ è che uno Zeiss costa mille euro? Cosa si vede con questi? Bravi: immagini poco nitide e con degli aloni colorati intorno agli oggetti (è la stessa cosa che capita in molte immagini riprese con le compatte (ma anche reflex) digitali inquadrando oggetti molto luminosi o su sfondi luminosi, fate caso agli aloni azzurri o rosso/viola attorno ai bordi degli oggetti…).
Ecco, un obiettivo più costoso riduce questo tipo di difetti, in particolare gli aloni colorati attorno ai punti luminosi (aberrazione cromatica).
Vale la pena spendere di più per eliminare questi difetti? Anche in questo caso dipende.
Se vi dedicate a fare una passeggiata tra le stelle una sera ogni tanto, magari dalla pianura, con sporadiche intrusioni nel mondo della fotografia, probabilmente non riuscireste neppure ad accorgervi della differenza…
Se invece volete dedicarvi alla fotografia del profondo cielo o ad alta risoluzione, avete un sito osservativo eccellente lontano dalla città e con aria molto ferma, molta pazienza per esposizioni lunghe e ancor più lunghe sessioni al computer per elaborare le immagini, allora la maggior qualità delle lenti ED, unita a una eccellente montatura, fa la differenza tra immagini belle e immagini splendide, e le soddifazioni di sicuro non mancheranno.
Concludendo, non importa quale telescopio si scelga, va bene anche un binocolo: per avere grandi soddisfazioni quello che conta di più è quello che sta dietro al telescopio, l’ astrofilo, il suo occhio e la sua pazienza, la sua esperienza (nelle stesso telescopio si vedono cose diverse con esperienze diverse, bisogna sapere cosa cercare…) la sua voglia di scoprire e anche la sua abitudine ai disagi (le notti possono essere fredde e umide, anche con un telescopio da ventimila euro, sapete?).
Dimenticavo: i miei amici di virtualbazar.it hanno una gamma di telescopi che copre tutte le esigenze che vi ho appena elencato, e a prezzi, a parità di requisiti, molto inferiori a quelli “da negozio”: ne vale assolutamente la pena, parola di astrofilo!
Cieli sereni a tutti,
Fabio Dalla Vecchia
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