Scusa questo mio piccolo sfogo, ma devo ammettere che comincio a non poterne più di domande tipo “ma la vostra pedana è vibrante o basculante?” oppure “ma è meglio la pedana vibrante o basculante?”
Intendiamoci: non ce l’ ho con chi pone queste domande, che spesso poi diventa nostro cliente e che quindi debbo solo ringraziare. Ce l’ ho con quelli che l’ hanno messo nelle condizioni di dover fare questa domanda. Cosa voglio dire? Voglio dire che il mercato delle pedane vibranti si è rivelato talmente florido che, guarda caso, i “masters of puppets” (così mi piace chiamare chi manovra i fili dall’ alto) hanno cominciato a contendersi i clienti fra di loro a colpi non di innovazioni tecniche, e neppure di buone tecniche di marketing, ma di marketing di serie B, della mutua, da dopolavoristi, insomma, come diavolo volete chiamarlo.
E allora cos’ hanno ben pensato di fare (complice probabilmente anche una scarsa dimestichezza con un minimo di linguaggio scientifico)? Hanno ben pensato di riempire la testa dei potenziali clienti di paroloni come “basculante”, “vibro-basculante” e derivati e, come capolavoro finale, accendere una insensata competizione tra “pedana vibrante” e “pedana basculante”.
Perchè insensata? Non intendo insensata da un punto di vista tecnico, chè, per carità, i motivi per scegliere le une invece che le altre ci sono (anche se nemmeno i produttori li hanno ben capiti). Intendo insensata da un punto di vista semantico, di significato. Voglio dire: basterebbe essere arrivati abbastanza svegli fino alla terza media per ricordarsi che, da un punto di vista fisico, la basculazione è un particolare tipo di oscillazione, la quale è un particolare tipo di vibrazione.
E’ quindi insensato porre la questione in questi termini, ma purtroppo dall’ alto gli uomini di marketing così hanno deciso e il danno ormai è fatto. Ora sta a noi piccoli e umili (ma fortunatamente non ignoranti, almeno non tutti…) venditori cercare di capire ogni volta cosa il cliente intenda esattamente per pedana vibrante, pedana basculante, pedana oscillatoria, pedana vibro-basculante e via così.
Sì, perchè, oltre ad aver praticamente identificato con sinonimi concetti diversi, si sono date anche “vulgate” diverse per lo stesso termine… Il tutto a discapito soprattutto del povero cliente che non sa più come raccappezzarsi in questa confusione creata ad arte. Su quali siano le differenze reali fra un tipo di pedana vibrante (le chiamo tutte così perchè come avrai capito “vibrante” è fisicamente e tecnicamente un termine adatto a tutte, contrariamente a ciò che vorrebbero farti credere) e un altro tipo di pedana vibrante ci tornerò sicuramente sopra a breve.
Per oggi mi accontento di dirti “ufficialmente” che tipo di pedana vibrante vendiamo noi:
la nostra è una pedana vibrante che compie delle oscillazioni lungo un asse orizzontale a frequenze variabili ed impostabili, e ti assicuro che da un punto di vista tecnico è una delle poche definizioni che abbiano un senso e un significato.
Provo a farti un esempio: immagina un aereo in volo; immagina che il corpo di quest’ aereo sia l’ asse orizzontale e che le ali siano la base della pedana vibrante: quando una si alza l’ altra si abbassa e viceversa. Immagina tutto questo ad alte frequenze e andrai vicino ad immaginare il reale movimento della nostra pedana vibrante.
Ora: ci sono “santoni” che dicono che questo movimento sia largamente preferibile ad altri e “santoni” che dicono il contrario con la stessa (apparente) convinzione. Io non sono un medico ma un ingegnere e in tutta onestà e deontologia non me la sento di darti una parola definitiva, tuttavia ti posso assicurare che della nostra pedana vibrante nessuno si è mai lamentato e anzi abbiamo clienti entusiasti che telefonano e mandano mail ogni giorno. Ma comunque un piccolo approfondimento te lo devo: in un prossimo articolo, però.
2 Commenti ↓
[...] Per quanto riguarda le distinzioni fra pedana vibrante, basculante, eccetera, ti rimando a questo articolo. [...]
[...] fra sostenitori di pedana vibrante versus sostenitori di pedana basculante avevo già scritto in un precedente articolo, a cui ti [...]
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