Un po’ di ordine sugli impianti (o sistemi) ad osmosi inversa

Ancora una volta mi ritrovo purtroppo a parlarti di venditori non troppo corretti (per usare un eufemismo).

Questa volta parliamo degli impianti ad osmosi inversa. In tutto il web e soprattutto in ebay abbondano inserzionisti che “spacciano” per stadi di filtrazione anche il passaggio dell’ acqua sotto la lampada UV e addirittura lo stoccaggio dell’ acqua nella tanica, facendo così “magicamente” diventare il loro impianto ad osmosi inversa a 6 o 7 stadi, quando, se va bene, ariva in realtà a 5.

A questo punto forse non è troppo inutile precisare che gli stadi di filtrazione sono quelli in cui l’acqua passa attraverso delle membrane che, appunto, la “filtrano”, e definire “stadio” anche la lampada UV o addirittura lo stoccaggio dell’ acqua nella tanica è solamente un espediente per far apparire nel titolo di un’ inserzione un impianto ad osmosi inversa più efficace di quello di un altro inserzionista che invece ha le stesse caratteristiche (e a volte anche migliori) ma più competenza (od onestà?) nel descrivere il suo prodotto.

Per esempio, da qui puoi leggere quali sono i veri stadi di filtrazione del nostro sistema ad osmosi inversa.

Vorrei anche farti partecipe di un altro paio di ambiguità che esistono nelle correnti accezioni di impianto (o sistema) ad osmosi inversa.

Prima di tutto: “spacciare” un impianto ad osmosi inversa per “depuratore” d’ acqua è non solo poco corretto ma addirittura fuori legge. Si tratta infatti di un impianto che addolcisce l’ acqua, la rende più fluida e gradevole al palato, meno pesante, ma NON può essere considerato un depuratore.

Ed è per questo che l’ acqua all’ ingresso deve essere sì pesante, sì dal retrogusto ferroso o di cloro, sì con un residuo fisso alto, ma POTABILE.

Intendiamoci: ci sono anche dei casi in cui, per mezzo della filtrazione e della lampaa UV, anche un’ acqua di partenza leggermente non potabile può essere potabilizzata, ma non per questo la legge permette di “spacciarlo” per potabilizzatore o depuratore d’ acqua.

Il problema è che nell’ immaginario popolare il prodotto in questione è per lo più un “depuratore d’ acqua” (tanto che anche ebay stesso ha praticamente solo la categoria “purificatori d’ acqua” dove posizionare questi prodotti…) e così, per essere trovabili attraverso una ricerca per parole chiave, si è costretti ad inserire anche “depuratore” come keyword.

Ma l’ importante è che all’ interno della descrizione non si dia adito a questa interpretazione, come invece succede con gli stadi di fitrazone di cui parlavo prima.

Un’ ultima osservazione: più volte venditori di sistemi ad osmosi inversa sono finiti sotto processo in programmi tipo “Mi manda Rai Tre” oppure “Striscia La Notizia”.

Non è qui il caso di addentrarsi troppo nei particolari tecnici e nei principi fisico-chimici, ma tengo solo a precisare che a finire sul banco degli imputati NON sono stati i sistemi ad osmosi inversa in sè, bensì il MODO di venderli (soprattutto nella famigerata vendita diretta).

Sostanzialmente, venditori con pochi scrupoli facevano delle “dimostrazioni” dove volevano “dimostrare” come, con un sistema ad elettrolisi, l’ acqua di partenza depositasse un residuo che sembrava veramente quasi fangoso.

In realtà questo deposito era lasciato dagli elettrodi che lentamente si “sgretolavano”… Poi questi venditori ti dicevano cose del tipo: “hai visto che schifezza di acqua che hai in casa? Guarda che rischi la salute!”.

E nota che impianti ad osmosi inversa UGUALI al nostro in vendita diretta arrivano tranquillamente a 2500-3000 euro (quando va bene), per mantenere con somma speculazione tutta questa “catena di sant’ Antonio”…

Di comportamenti simili ho parlato anche in altri articoli, fra cui questo.

Inutile precisare che in realtà in quasi nessuna abitazione c’ è un’ acqua del rubinetto che sia veramente pericolosa da bere, e che quindi i sistemi ad osmosi inversa vanno usati per migliorare sotto certi aspetti le caratteristiche dell’ acqua, non certo per non ammalarsi!

Anche qui però ci sono delle eccezioni, che però non devono creare la regola: se da una parte è vero che praticamente tutti gli acquedotti italiani sono sicuri e al riparo da infiltrazioni, è altrettanto vero che così non si può dire delle tubazioni interne di tutte le case…

Dunque il consiglio è sempre quello: usare il buon senso e soprattutto ragionare di testa propria.

2 Commenti ↓

#1 angelo pino il 2/7/2010 alle 19:46

….dimenticavo di chiedervi se siete al corrente dei nuovi prodotti per la filtrazione dell’acqua chiamati ionizzatori che hanno molteplici proprieta’ benefiche per il corpo ma hanno dei costi proibitivi ( partendo da circa 1200 euro fino ad arrivare anche a circa 3000 euro) che secondo me non sono giustificati …cosa ne pensate?..

#2 Valerio il 5/7/2010 alle 23:35

Si, ne siamo a conoscenza ma non trattiamo questi prodotti che comunque non possono essere confrontati con gli impianti ad osmosi inversa in quanto non filtrano ma aggiungono e modificano le proprietà dell’acqua, cosa che può essere potenzialmente pericolosa anche perché al momento non esiste una normativa specifica per questi prodotti.

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