Impianti ad osmosi inversa a produzione diretta o con tanica di accumulo?

Immediatamente dopo la pubblicazione del nuovo annuncio di vendita riguardante il nostro nuovo impianto ad osmosi inversa a produzione / filtrazione diretta (http://www.virtualbazar.it/product/155/Impianto-ad-osmosi-inversa-a-filtrazione-diretta.asp) , i nostri più affezionati clienti ci hanno subito contattato chiedendoci le differenze rispetto al tradizionale impianto ad osmosi inversa a 5 stadi (http://www.virtualbazar.it/product/19/Impianto-ad-Osmosi-Inversa.asp ) e quali siano i relativi vantaggi e svantaggi.

Nota: in questo articolo userò come sinonimi “filtrazione” diretta e “produzione” diretta: sono 2 modi comuni di chiamare lo stesso fenomeno per quanto riguarda gli impianti ad osmosi inversa e cioè, appunto, la filtrazione (o produzione) di acqua.

Partiamo innanzitutto dalle dimensioni, qui il vantaggio dell’ impianto a produzione / filtrazione diretta è evidente. Infatti, oltre alla mancanza della tanica, tutto l’impianto ad osmosi inversa a produzione diretta è contenuto in una “valigetta” la quale può essere posizionata sia in orizzontale ( es. sottozoccolo della cucina) , sia in verticale (sotto lavello o parete, grazie alla staffa inclusa).

Capacità di filtrazione / produzione: anche in questo caso è preferibile l’ impianto a osmosi inversa a filtrazione / produzione diretta, il quale riesce ad erogare, grazie alle 2 membrane osmotiche da 200 GPD, fino a 1500 litri al giorno contro i 189 litri dell’impianto tradizionale a 5 stadi.

Qualità di filtrazione: La qualità dell’acqua filtrata da parte dell’ impianto a 5 stadi è migliore rispetto alla filtrazione / produzione diretta. Questo era già intuibile dal fatto che ci sono appunto 5 stadi di filtrazione contro 3 stadi della filtrazione diretta e dalla lentezza del processo che ne facilita la performance. Bisogna altresì tener presente che la minor capacità di trattenere sostanze da parte dell’ osmosi diretta, fa sì che vengano anche mantenute in percentuale maggiore le sostanze utili quali ad esempio i sali minerali.

Costi di mantenimento: l’ impianto a osmosi inversa a produzione diretta è meno economico rispetto a quello a 5 stadi. Il motivo principale sta nel fatto che il costo della membrana da 200 GPD è circa il doppio rispetto a quello della membrana da 50 GPD.

Facilità di installazione: l’ impianto ad osmosi inversa a produzione diretta è più semplice da installare e manutenere, in quanto non richiede parti elettriche ma è sufficiente la pressione dell’impianto di rete (> 1,5 bar) per il suo funzionamento.

Consumo di acqua: Il consumo di acqua di un impianto ad osmosi inversa a filtrazione / produzione diretta è sensibilmente inferiore rispetto ad un impianto a 5 stadi, infatti il rapporto di reiezione è di 2/1 contro 1/4.

Collegamento a refrigeratori / gasatori / riscaldatori : l’ impianto ad osmosi inversa a 5 stadi può essere facilmente collegato ad altri impianti ( es. frigoriferi, gasatori come il nostro, vedi link http://www.virtualbazar.it/product/156/Gasatore/refrigeratore/riscaldatore-d’acqua.asp ) mentre l’ impianto a filtrazione diretta non può essere collegato direttamente.

20 Commenti ↓

#1 LODOVICO il 8/10/2008 alle 02:17

Ringrazio innanzitutto per la delucidazione fattami a tale riguardo. Però in questo periodo altre aziende di depuratori e amici mi hanno messo un pò in confusione. Spiego: le ditte contattate mi offrivano impianti ad un costo 10 volte il vostro oppure impianto in regalo però con un contratto di manuenzione decennale per un totale di 3500€. Siccome io ragiono ancora alla vecchia maniera e cioè che nessuno mi regala niente per niente dov’è l’inganno (se c’è)? Secondo: gli amici mi dicono che non serve a nulla perchè l’acqua del rubinetto è buona ed IPERCONTROLLATA. In conclusione SERVE VERAMENTE UN IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUA? SE SI. A CHI? E’ VERO CHE C’E’ IL RISCHIO CHE TOLGA ANCHE QUEI SALI MINERALI UTILI AL NOSTRO ORGANISMO? Vi ringrazio e complimenti per la vostra FILOSOFIA.

#2 Valerio il 8/10/2008 alle 11:01

Da parte nostra non c’è nessun inganno, questo lo si evince misurando la purezza dell’acqua in uscita dell’impianto con un semplice misuratore di TDS. La differenza di prezzo sta esclusivamente nella catena commerciale che c’è a monte. Quindi, l’ inganno (se vogliamo chiamarlo così) sta nel fatto che le fanno credere di darle “gratis” un impianto che probabilmente a loro costa meno che a noi il nostro (che come qualità non ha molti rivali) ma si rifanno con i super-interessi nella “manutenzione”, che consiste presumibilmente nel cambiarle qualche filtro se va bene una volta all’anno (tempo stimato 15 minuti e costo stimato per loro sicuramente sotto i 50 euro). Capisce quindi che hanno circa 300 euro all’ anno di margine solo sul suo impianto: insomma, lei se firma quel contratto sta in pratica firmando loro un vitalizio, giudichi lei se meritato o meno. Questo metodo viene usato da moltissime ditte da qualche tempo perchè ormai è diventato (fortunatamente) improponibile anche fuori internet vendere un impianto ad osmosi inversa a 3000-3500 euro (come una volta), dato che la gente si sta svegliando anche grazie proprio a internet. Quindi diciamo pure che questo nuovo modo di proporre la vendita dell’ impianto è un “trucchetto” per arrivare agli stessi risultati ma con modi più “eleganti” (tanto che più di qualcuno è veramente convinto che “regalino” l’ impianto e che quello sia un costo di manutenzione accettabile!). Ma la sostanza, ripeto, purtroppo rimane sempre la stessa. E’ un po’ come la famosa storia dei rasoi venduti a bassissimo prezzo per poi speculare e guadagnarci alla stra.grande sulle lamette. Insomma, questi delle osmosi non hanno inventato nulla…
Si faccia 2 conti su quanto verrebbe a risparmiare comprando “regolarmente” l’ impianto da noi e 1-2 di filtri COMPLETI l’ anno (che può riuscire benissimo a cambiare da solo) da 39 euro a set completo e poi mi dica lei dove stava l’ inganno…
Per quanto riguarda invece la qualità dell’ acqua dai rubinetti, i controlli vengono eseguiti, questo è vero, però questi vengono fatti in punti precisi della rete idrica. Sappiamo bene lo stato fatiscente in cui si trova la rete idrica italiana con perdite anche del 60%. Come fa ad essere sicuro di cosa entra nel tratto che raggiunge casa sua? Non le è mai capitato di aprire il rubinetto e veder uscire acqua marrone, magari a seguito di 2-3 gg di pioggia? Sicuramente l’acqua in uscita dall’impianto è più leggera e qualche sostanza viene inevitabilmente persa, ma installando un regolatore TDS (una semplice valvolina) è possibile scegliere il valore desiderato all’uscita.

#3 lodovico il 13/10/2008 alle 19:45

Scusatemi se “rompo” ancora ma siccome sono a casa in convalescenza faccio da tramite per i vicini e amici interessati anche loro di questo problema. Oltre ad avere un’acqua più bevibile e non dover più acquistare quella in bottiglia chiedevo se questo impianto poteva essere collegato anche alla conduttura centrale per la pulizia delle condutture e la prevenzione degli elettrodomestici. Altrimenti, oltre a quello per l’acqua da bere, cosa mi consigliate per l’altro uso? Voi ne trattate o siete in procinto di farlo? Grazie.

#4 Valerio il 14/10/2008 alle 12:37

Nessuna “rottura”, ci mancherebbe. Gli impianti ad osmosi inversa non sono adatti allo scopo da lei indicato, per diversi motivi ma soprattutto per problemi di portata. Allo scopo potrebbe invece essere utile un addolcitore, che attualmente non trattiamo. E non saprei dirle ora se li tratteremo.

#5 Salvatore il 14/10/2008 alle 18:04

Interessato anch’io all’osmosi inversa, mi domando come posso controllare la qualità dell’acqua in uscita, su quali parametri posso intervenire con il regolatore TDS (che cos’è?), se è accessorio da acquistare a parte, che garanzie ho sull’impianto e su eventuale assistenza tecnica.
Grazie e saluti

#6 Valerio il 14/10/2008 alle 20:20

Salve.
Per controllare la qualità dell’acqua in pratica ci sono solo 2 sistemi: uno poco economico e poco pratico, però chiaramente più preciso, che è quello di far analizzare nei laboratori specializzati un campione dell’acqua filtrata; il secondo è acquistare un misuratore di TDS (solidi disciolti totali) o di conducibilità (uS/cm) che dà un valore indicativo istantaneo. Questo strumento si trova comunemente in vendita (anche su web) da 15 a 30 € circa. Misurando l’ acqua in ingresso e quella in uscita si ha una chiara idea del rendimento della macchina. Nei casi in cui il valore di TDS in uscita sia troppo basso, e quindi l’ acqua sia privata completamente delle sue proprietà nutritive (es. sali minerali) è possibile applicare sulla macchina un regolatore di TDS ( kit gratuito a richiesta ) che consiste in una semplice valvolina che può regolare il grado di TDS desiderato. Generalmente nel nostro impianto però è superfluo, dato che i rapporti di reiezione (in pratica le percentuali di filtrazione) sono ottimizzati a monte. L’assistenza tecnica dei nostri prodotti avviene telefonicamente, il nostro personale è sempre a disposizione (negli orari d’ufficio) per ogni situazione. Nel caso fosse necessario inviamo il ricambio necessario e le indicazioni per la sua sostituzione. Nei rari casi in cui l’ apparecchio dia particolari problemi lo facciamo tornare nel nostro laboratorio, lo analizziamo e vediamo se è il caso di ripararlo o di sostituirlo.
Questo modus operandi per merito della preparazione dei nostri tecnici si è sempre rivelato efficace ed è uno dei motivi per cui riusciamo a vendere prodotti di qualità così elevata a un prezzo che strutture più “elefantiache” non potrebbero mai permettersi.

#7 federico il 14/10/2008 alle 23:00

Sarei interessato anch’io all’installazione di un vostro impianto ad osmosi inversa (sono indeciso tra un 5 stadi computerizzato ed
uno diretto a due stadi) ma , essendo molto dura l’acqua dalle mie parti (26-29 °F) ho proveduto ad installare un addolcitore a scambio ionico. Vi sono problemi a filtrare un’acqua già trattata precedentemente? Cordiali saluti e …seguitate così perchè penso non sarà l’ultimo acquisto presso di voi.

Federico

#8 Piccolo ma necessario aumento per i filtri del sistema a osmosi inversa a 5 stadi — IL BLOG DI VIRTUALBAZAR il 16/10/2008 alle 12:59

[...] come mi è già capitato di far notare, in una risposta alla domanda di un nostro lettore, ultimamente va molto “di moda” speculare oltremodo proprio sui filtri, facendo [...]

#9 Valerio il 16/10/2008 alle 13:01

Buongiorno Federico. No, non ci sono problemi. Grazie per l’ incoraggiamento.

#10 vincenzo il 31/10/2008 alle 08:49

salve. ho usato per anni un sistema di filtrazione delle acque ad osmosi inversa , a produzione diretta ,,ora guasto e non riparabile (1200 euro)
se volessi acquistare un vostro sistema di filtrazione sempre a produzione diretta occorre sempre istallare prima un’addolcitore delle acque?
il sistema da voi proposto a 399 euro e veramente interessante ma il cambio del kit filtri quanto viene a costare??
grazie e buon lavoro

#11 Luca il 31/10/2008 alle 18:46

A me i vostri prodotti sembrano cinesi, lo sapete che la Legge italiana impone che tutti i materiali a contatto con l’acqua destinata al consumo umano siano certificati da un laboratorio riconsociuto dal Ministerio della salute ?
DM 174/2004

#12 Valerio il 3/11/2008 alle 11:51

Buongiorno. Per Vincenzo: non è necessario. Il cambio filtri costa 80 €.
Attenzione: con impianto a filtrazione diretta è necessario avere almeno 3 bar di pressione in ingresso.
Per Luca: tutti i materiali a contatto con l’acqua sono certificati dall’ente SGS secondo le direttive 2007/19/EC (emendamento della 2002/72/EC) e LFGB. Tutta la produzione viene controllata a campione.
Più che lecita la domanda, ma mi permetto di dire che il tono (che ha un che di sfida) è quello di una persona che evidentemente non ci conosce. Provi a chiedere in giro qualche notizia su di noi: i nostri clienti sono ormai tanti e la soddisfazione corre di bocca in bocca.
Ing. Valerio Ruzzante

#13 Altro aggiornamento sui nuovi arrivi: impianto/sistema ad osmosi inversa con controllo computerizzato — IL BLOG DI VIRTUALBAZAR il 3/11/2008 alle 17:07

[...] questo articolo puoi trovare un raffronto fra i primi 2 impianti ad osmosi inversa. Probabilmente a breve arriverà [...]

#14 paolo il 5/11/2008 alle 13:31

Salve, sono interessato ad un impianto ad osmosi inversa diretta essendo la mia produzione di acqua da pozzo artesiano. Vorrei saper se l’impianto ad osmosi inversa da Voi commercializzato è sufficiente per rendere tutto l’impianto idrico della casa privo di calcare in quanto tutti gli elettrodomestici sono privi di sistemi di filtraggio. Nel caso non fosse sufficiente quali sono i rimedi da utilizzare per tutti gli elettrodomestici della casa? Garzie.

#15 Valerio il 6/11/2008 alle 10:41

Salve. Gli impianti ad osmosi inversa devono essere utilizzati per acque già potabili. Certamente “dure” ma già potabili. Infatti, come già detto, un impianto ad osmosi inversa, nonostante così comunemente venga chiamato, NON è un depuratore. Inoltre l’ impianto è adatto solo per utilizzo alimentare. Per la protezione da calcare per le altre utenze domestiche normalmente si installano degli addolcitori a monte dell’ intero impianto.

#16 Baldo salvo il 20/11/2008 alle 20:52

Sono interessato ad installare un’impianto di filtrazione diretta ,ma dato che ho letto che tali filtrazioni hanno un rapporto di reiezione 2/1 e che detto impianto filtra 1500 litri cosa significa ? che filtrando 3000 litri d’acqua, se ne ottengono 1500 depurati? sono intesessato a questo perchè per l’uso che ne devo fare io avrei uno spreco d’acqua enorme.
Volevo spiegazioni in merito a questa riduzione e se si può ovviare a questo spreco. grazie
Distinti saluti.

#17 matteOne il 11/12/2008 alle 19:42

Salve, visto la dovizia nella tutela del consumatore, facendovi i complimenti, alzo il tiro chiedendo performances che altre aziende si sognano:
ho alcune domande in merito al sistema di osmosi inversa a 5 stadi:
- non ho capito il funzionamento dello stadio 5 per l’aggiustamento del sapore: da cosa è composto? che cosa rilascia?
-bene le certificazioni SGS e LFGB per le materie plastiche, ma avete fatto prove anche per la cessione di sostanze di silicone e metalli pesanti/radioattivi presenti nelle leghe? Avete valutato la cessione indotta dalla lampada UV? a volte la normativa si dimentica di queste….
grazie

#18 Valerio il 15/12/2008 alle 19:56

Salve. Per matteOne: sono stati testati tutti i materiali a contatto con l’ acqua, non solo le materie plastiche, e cioè l’acciaio 304 del contenitore della lampada e il suo involucro interno in vetro, nonchè la valvola di collegamento d’ ingresso in ottone.

Per Baldo Salvo: siccome potrebbero essere almeno di 3 tipi i filtri cui allude, può essere più preciso?

#19 Valerio il 6/7/2009 alle 18:39

Purtroppo, in una fase di cancellazione del purtroppo numeroso spam che ci ritroviamo spesso e volentieri, è stato inavvertitamente cancellato anche questo commento del sig. Lodovico (che è stato recuperato via mail e a cui è stato risposto privatamente), che giustamente riporto, anche onde evitare che si pensi che qui si fa censura, cosa che personalmente aborro:

Ho visto che avete messo in vendita un’altro impianto ad asmosi inversa a filtrazione diretta. Computerizzato. Siccome per vari motivi non ho ancora installato l’impianto, chiedevo quale differenza avesse dal precedente. Secondo, è sufficente la pressione dell’acquedotto per il suo funzionamento? Terzo: a questo tipo di impianto si può installare un gasatore tipo il vostro? Quarto: Un impianto simile si può collegarlo solo sulla caldaia termica per la prevenzione del calcare?.Grazie e complimenti.

#20 Valerio il 6/7/2009 alle 19:18

http://www.virtualbazarblog.com/generale/spiacevole-inconveniente-con-i-commenti-nel-blog/

Lascia un commento