Come ormai tutti sanno, dal 17 settembre è entrata in vigore la nuova aliquota iva al 21% al posto di quella “classica” al 20. Non è certo mia intenzione in questa sede soffermarmi sul significato politico e le conseguenze economiche di codesto balzello; mi limiterò ad evidenziare che ancora una volta, analogamente a quanto accaduto con il passaggio lira/euro, l’ occasione è stata colta al volo da numerosi commercianti per “arrotondare” i listini, a volte con approssimazioni che definire “per eccesso” sarebbe un eufemismo finanche ridicolo. Perfino molti bar e ristoranti (la cui iva, essendo al 10%, ricordo che NON è stata alzata dalla manovra) hanno colto la palla al balzo, facendo passare per fessi i loro clienti…
Tutto ciò per dire, comunque, che, sempre coerenti con la nostra ormai pluriennale filosofia aziendale, per noi rimane tutto come prima, cioè non abbiamo alzato NESSUN prezzo di listino ed anzi qualcuno è stato addirittura abbassato per venire ancora più incontro ai nostri clienti in questo ulteriore inasprirsi della crisi.
Sappiamo che ciò sarà apprezzato dalla nostra clientela, e ciò ci basta e conta in maniera molto superiore che un pugno di euro in più. Anche perchè siamo ben consci che un passaparola positivo ha un valore (anche economico) molto più elevato, in prospettiva, che il classico mordi e fuggi all’ italiana.
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