In questo recente articolo ti avevo accennato una mia “balzana” teoria. Si tratta, in pratica, di un “parallelismo” del fenomeno del flight to quality dai mercati finanziari a quelli di beni “materiali”.
Così come, durante una grossa crisi finanziaria, molti lasciano la vecchia strada che stavano percorrendo per intraprenderne un’ altra, considerata, date le contingenze, più di “qualità”, ecco che mi sembra di intravvedere un qualcosa di simile anche nel commercio.
Mi spiego meglio, partendo da un fatto concreto: nonostante la grossa ed innegabile crisi finanziaria ed economica che via via è deflagrata sempre più, le vendite dal nostro sito www.virtualbazar.it non solo sembrano non averne risentito, ma anzi ad ottobre (guarda caso attuale acme della crisi) abbiamo avuto un picco di fatturato. Diciamo pure che abbiamo battuto ogni nostro precedente record.
E va bene che siamo un’ azienda giovane ed in costante crescita, ma ciò nondimeno questo SEMBREREBBE essere un dato fortemente contrastante ed incoerente con il momento che l’ italiano medio sta vivendo e soprattutto con le statistiche sciorinate ovunque.
Ho detto “sembrerebbe” non a caso, perchè la mia “balzana” teoria è che, in Paesi tutto sommato abituati ad avere un certo tenore di vita (come il nostro), durante i periodi di crisi i consumi più che contrarsi si “spostino”. E che la vera contrazione NON sia sui volumi smerciati bensì sui prezzi unitari. In pratica: non ci stiamo portando a casa MENO prodotti, ma prodotti che COSTANO meno.
Ma ciò, come vedremo, non implica necessariamente accontentarsi di prodotti di minore qualità, anzi.
Dall’ esperienza che abbiamo noi (anche per aver parlato direttamente con molti clienti), non mi sembra che, tanto per fare uno fra i tanti esempi, la neo-famiglia rinunci al box doccia idromassaggio o ne rinvii l’ acquisto ad indefiniti momenti migliori.
No, mi sembra anzi di intravvedere (ripeto: con la conferma diretta di molti clienti) che da un certo punto di vista non tutto il male venga per nuocere, nel senso che la crisi ha portato moltissime persone a “sperimentare”, a comperare in canali per loro prima inimmaginabili, come, appunto, l’ e-commerce.
In questo aspetto il parallelismo con la borsa è un po’ meno efficace, nel senso che, mentre in borsa in momenti come questi c’ è un fuggi fuggi verso i prodotti finanziari con il minor rischio sotteso, nel commercio di beni “materiali” sembra invece esserci una maggiore propensione al “rischio” (perchè ancora tale, purtroppo, viene considerato il commercio elettronico da chi ne ha poca dimestichezza). Attenzione però: in cambio di un notevole (a volte “schiacciante” rispetto ai canali tradizionali) risparmio.
E qui, invece, trovo il parallelismo molto calzante: il punto comune è che nei momenti di crisi si assiste ad un “volo verso la qualità”, ma di tipo diverso a seconda dei mercati.
Nel caso dei mercati finanziari ciò si riflette in un cambiamento di “prodotto”: da prodotti opachi e complessi a prodotti trasparenti e più efficienti. Nel caso dei mercati “tradizionali” si rispecchia nel cambio del “canale di approvvigionamento”, sempre all’ insegna di un aumento dell’ efficienza e del risparmio a parità ovviamente di prodotto (quindi cosa se non aumento della “qualità” della transazione?)
In parole povere, per rimanere nel nostro esempio: se prima potevo “permettermi il lusso” di andare a comperare il mio box doccia idromassaggio in un negozio “tradizionale” accettando quindi di pagare a caro prezzo l’ intrinseca inefficienza (quantomeno in termini economici) della catena produttore-importatore-grossista-distributore-agente-negozio (e a volte altro ancora) pur di avvertire una certa “sicurezza” (psicologica) di fondo, ora non ho più risorse per alimentare gli sprechi e, a costo di dover rivedere la mia “mappa mentale” e le mie convinzioni/convenzioni, andrò a comperare il mio box doccia idromassaggio sul sito www.virtualbazar.it, dove (per i motivi qui spiegati) troverò la cabina doccia idromassaggio con le stesse caratteristiche ma a un terzo del prezzo (a volte anche meno). E scusate la pubblicità occulta…
Ovviamente, a parte le battute, virtualbazar.it non è certo l’ unico sito di commercio elettronico dove si possono fare grossi affari con rapporti qualità/prezzo oggettivamente introvabili “fuori internet”. Però diciamo che, a sentire sempre l’ opinione dei nostri clienti che ne hanno provato anche qualche altro, è uno dei più AFFIDABILI ma soprattutto PROFESSIONALI, anche e soprattutto nella “customer care” (seguire scrupolosamente il cliente dalle domande iniziali, alla spedizione, all’ assistenza tecnica).
Insomma, alla fine dei conti, c’ è molto da lavorare anche per i sociologi: sembra che i momenti di crisi, al giorno d’ oggi, non spingano tutti, come vorrebbero farci credere, a chiudersi in se stessi, bensì molti, ma veramente molti, a sperimentare nuove soluzioni più consapevoli e al passo con i tempi.
E ciò sicuramente non può che essere un bene per noi di VB Italia Srl che nell’ e-commerce abbiamo il nostro core business ma, ammettiamolo, lo è anche per una sana e “sostenibile” crescita e maturazione del consumatore medio.
1 commento ↓
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