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Prodotti che potevano e dovevano fare di più: il depuratore-purificatore-ionizzatore d’ aria e il tritarifiuti

Qualche giorno fa ti ho reso partecipe di come il bestseller di VB Italia Srl quest’ estate sia la macchina del ghiaccio, altrimenti detta fabbricatore di ghiaccio o ice maker.

Visto che siamo in vena di outing, ti confesso anche quali sono i prodotti (anzi: la famiglia di prodotti) che, come vendite, mi ha deluso di più rispetto alle aspettative: i nostri purificatori ionizzatori d’ aria e i tritarifiuti.

Piccola parentesi: come già detto in un altro articolo, dico “tritarifiuti” perchè quasi tutti lo conoscono con questa parola, anche se la dizione corretta sarebbe “dissipatore alimentare” o “dissipatore domestico”.

Ma veniamo al punto: mi hanno deluso le vendite di questi prodotti non perchè siano state disastrose, ma perchè sono i tipici prodotti sui quali noi “filosoficamente” puntiamo molto nella nostra accezione di condivisione del benessere, e in questo senso i consumatori non si sono dimostrati così avveduti come ci aspettavamo e come, a dire il vero, lo sono stati altri anni.

Sarà la congiuntura economica? Eppure dai dati che ho a disposizione ti posso dire che molti ma molti prodotti del tutto SUPERFLUI non ne risentono…

Nello specifico, il depuratore-purificatore-ionizzatore d’ aria è nato appositamente per contribuire a risolvere un ENORME (quanto sottovalutato) problema dei tempi moderni, e cioè il fatto che, nonostante ciò che comunemente si crede, c’ è molto più inquinamento nelle nostre case (indoor) che fuori (outdoor). Vedi, fra i moltissimi altri autorevoli, questo sito o questo articolo.

Tornerò sopra più avanti sull’ esatto funzionamento del depuratore ionizzatore d’ aria, ma in questa sede mi preme sottolineare che il problema dell’ inquinamento indoor o domestico sembra ancora poco sentito dagli italiani, che evidentemente sono sensibilizzati ad arte su altre cose spesso invece trascurabili.

E ciò si vede anche dalle vendite del nostro purificatore ionizzatore d’ aria, addirittura in calo quest’ estate rispetto alla media.

Certo, ci può essere una parziale “giustificazione”, e cioè che d’ estate si tengono più aperte le finestre e quindi il ricambio d’ aria è comunque più garantito che di inverno. Ciò è in parte vero, ma è altrettanto vero che d’ estate spesso e volentieri AUMENTANO le insidie dell’ inquinamento ”indoor”, come i prodotti anti-zanzare…

Un prodotto che invece non ha proprio senso che venga relativamente poco venduto nell’ estate A. D. 2008 è proprio il tritarifiuti (o dissipatore domestico o alimentare), dato che è proprio d’ estate che i problemi relativi all’ umido da smaltire vengono massimamente accentuati.

Senza contare poi il fatto che IN TEORIA proprio entro il 2008 il decreto Ronchi avrebbe dovuto prevedere il completo passaggio da tassa a tariffa, con relativo vantaggio economico a chi consegni pochi rifiuti da smaltire.

Come si spiegano quindi simili apparenti paradossi? Che gli italiani abbiano “di meglio” da pensare per i loro acquisti estivi? Magari qualcosa di veramente indispensabile e improrogabile, come un lettore mp3 incorporato negli occhiali da sole o l’ i-phone?