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3 Novembre 2008 — impianti ad osmosi inversa
Altro rapido aggiornamento sui numerosi nuovi arrivi di questo autunno: è da qualche giorno disponibile (e ancora una volta in ottima offerta di vendita: finchè ce lo possiamo permettere ne abusiamo!) un “upgrade” del nostro “classico” sistema ad osmosi inversa a 5 stadi di filtrazione. Si tratta dell’ impianto di trattamento dell’ acqua ad osmosi inversa con controllo computerizzato.
In fondo alla pagina del prodotto, puoi scaricare scaricare le istruzioni sul funzionamento del computer.
Sono così ora 3 i sistemi ad osmosi inversa ora in catalogo:
1) Impianto ad osmosi inversa a 5 stadi di filtrazione + lampada UV
2) Sistema ad osmosi inversa a filtrazione (produzione) diretta
3) Impianto ad osmosi inversa a 5 stadi + lampada UV computerizzato
In questo articolo puoi trovare un raffronto fra i primi 2 impianti ad osmosi inversa. Probabilmente a breve arriverà anche un’ integrazione col terzo.
16 Ottobre 2008 — impianti ad osmosi inversa
Volendo essere massimamente coerenti con la nostra filosofia, è sempre un dispiacere per noi le (rare) volte in cui, invece che annunciare una promozione o un’ offerta particolari, siamo costretti a comunicare un ritocco di prezzo verso l’ alto.
D’ altra parte è inimmaginabile pensare che, nonostante la nostra esperienza ed organizzazione, siamo immuni dagli sconvolgimenti economici globali in atto ormai da parecchio tempo.
Anzi, ti dico la verità: se dovessimo seguire esclusivamente un criterio meramente economico, almeno da sei mesi a questa parte gli aumenti avrebbero dovuti essere molto più numerosi e molto più cospicui.
Ciò per tutta una serie di motivi che non sto qui ad elencarti, ma pensa solo al mostruoso rialzo delle materie prime che c’ è da molti mesi a questa parte, che necessariamente va ad influire nel costo di produzione (e logistico) di un prodotto.
Questa necessaria premessa per avvisarti che abbiamo appena aumentato il costo del set completo di filtri per il sistema ad osmosi inversa a 5 stadi: passa da 39 a 49 euro.
E’ appena il caso di far notare, però, che resta comunque un prezzo assolutamente “da ingrosso”: informati su quanto ti fanno pagare in giro lo stesso kit!
Anzi, come mi è già capitato di far notare, in una risposta alla domanda di un nostro lettore, ultimamente va molto “di moda” speculare oltremodo proprio sui filtri, facendo addirittura credere di darti “gratis” (!!) l’ impianto, per poi farti stra-pagare i filtri.
Noi, come sempre (e i nostri sempre più numerosi affezionati clienti ci premiano con un entusiasta passaparola anche per quello), fuggiamo come la peste questi espedienti ai limiti della truffa di un (per noi) vecchio e ormai improponibile modo di fare business.
Ciò non toglie che comunque, appunto, stiamo pur sempre facendo business, e non beneficenza. Ergo, pur con tutta la volontà di “condividere il benessere”, contro le leggi dell’ economia non possiamo certo andare… Ma ci stiamo attrezzando!
11 Settembre 2008 — impianti ad osmosi inversa
Immediatamente dopo la pubblicazione del nuovo annuncio di vendita riguardante il nostro nuovo impianto ad osmosi inversa a produzione / filtrazione diretta (http://www.virtualbazar.it/product/155/Impianto-ad-osmosi-inversa-a-filtrazione-diretta.asp) , i nostri più affezionati clienti ci hanno subito contattato chiedendoci le differenze rispetto al tradizionale impianto ad osmosi inversa a 5 stadi (http://www.virtualbazar.it/product/19/Impianto-ad-Osmosi-Inversa.asp ) e quali siano i relativi vantaggi e svantaggi.
Nota: in questo articolo userò come sinonimi “filtrazione” diretta e “produzione” diretta: sono 2 modi comuni di chiamare lo stesso fenomeno per quanto riguarda gli impianti ad osmosi inversa e cioè, appunto, la filtrazione (o produzione) di acqua.
Partiamo innanzitutto dalle dimensioni, qui il vantaggio dell’ impianto a produzione / filtrazione diretta è evidente. Infatti, oltre alla mancanza della tanica, tutto l’impianto ad osmosi inversa a produzione diretta è contenuto in una “valigetta” la quale può essere posizionata sia in orizzontale ( es. sottozoccolo della cucina) , sia in verticale (sotto lavello o parete, grazie alla staffa inclusa).
Capacità di filtrazione / produzione: anche in questo caso è preferibile l’ impianto a osmosi inversa a filtrazione / produzione diretta, il quale riesce ad erogare, grazie alle 2 membrane osmotiche da 200 GPD, fino a 1500 litri al giorno contro i 189 litri dell’impianto tradizionale a 5 stadi.
Qualità di filtrazione: La qualità dell’acqua filtrata da parte dell’ impianto a 5 stadi è migliore rispetto alla filtrazione / produzione diretta. Questo era già intuibile dal fatto che ci sono appunto 5 stadi di filtrazione contro 3 stadi della filtrazione diretta e dalla lentezza del processo che ne facilita la performance. Bisogna altresì tener presente che la minor capacità di trattenere sostanze da parte dell’ osmosi diretta, fa sì che vengano anche mantenute in percentuale maggiore le sostanze utili quali ad esempio i sali minerali.
Costi di mantenimento: l’ impianto a osmosi inversa a produzione diretta è meno economico rispetto a quello a 5 stadi. Il motivo principale sta nel fatto che il costo della membrana da 200 GPD è circa il doppio rispetto a quello della membrana da 50 GPD.
Facilità di installazione: l’ impianto ad osmosi inversa a produzione diretta è più semplice da installare e manutenere, in quanto non richiede parti elettriche ma è sufficiente la pressione dell’impianto di rete (> 1,5 bar) per il suo funzionamento.
Consumo di acqua: Il consumo di acqua di un impianto ad osmosi inversa a filtrazione / produzione diretta è sensibilmente inferiore rispetto ad un impianto a 5 stadi, infatti il rapporto di reiezione è di 2/1 contro 1/4.
Collegamento a refrigeratori / gasatori / riscaldatori : l’ impianto ad osmosi inversa a 5 stadi può essere facilmente collegato ad altri impianti ( es. frigoriferi, gasatori come il nostro, vedi link http://www.virtualbazar.it/product/156/Gasatore/refrigeratore/riscaldatore-d’acqua.asp ) mentre l’ impianto a filtrazione diretta non può essere collegato direttamente.
9 Settembre 2008 — impianti ad osmosi inversa
Da oggi abbiamo in vendita e in offerta un bell’ impianto ad osmosi inversa a filtrazione diretta. A brevissimo un articolo di Davide sui vantaggi e gli svantaggi rispetto al nostro “classico” impianto ad osmosi inversa a 5 stadi di filtrazione con tanica di accumulo.
Ti anticipo già che su molti aspetti “vince” l’ impianto a osmosi inversa a filtrazione diretta, su alcuni altri (a dire il vero pochi ma importanti) la prima scelta rimane ancora l’ impianto ad osmosi inversa a 5 stadi con tanica per l’ accumulo dell’ acqua.
Entrambi gli impianti ad osmosi inversa (a filtrazione diretta e con accumulo) sono da noi venduti a prezzi che fuori internet non sono nemmeno immaginabili (puoi leggere questo articolo per capire il perchè). L’ impianto a filtrazione diretta tuttavia costa praticamente il doppio (e a noi più del doppio, a dire il vero…).
Sta a te guardare alle tue esigenze (comprese quelle del tuo portafoglio) e decidere che “versione” comperare. Noi ancora una volta il nostro “dovere” l’ abbiamo fatto.
24 Giugno 2008 — impianti ad osmosi inversa
Ancora una volta mi ritrovo purtroppo a parlarti di venditori non troppo corretti (per usare un eufemismo).
Questa volta parliamo degli impianti ad osmosi inversa. In tutto il web e soprattutto in ebay abbondano inserzionisti che “spacciano” per stadi di filtrazione anche il passaggio dell’ acqua sotto la lampada UV e addirittura lo stoccaggio dell’ acqua nella tanica, facendo così “magicamente” diventare il loro impianto ad osmosi inversa a 6 o 7 stadi, quando, se va bene, ariva in realtà a 5.
A questo punto forse non è troppo inutile precisare che gli stadi di filtrazione sono quelli in cui l’acqua passa attraverso delle membrane che, appunto, la “filtrano”, e definire “stadio” anche la lampada UV o addirittura lo stoccaggio dell’ acqua nella tanica è solamente un espediente per far apparire nel titolo di un’ inserzione un impianto ad osmosi inversa più efficace di quello di un altro inserzionista che invece ha le stesse caratteristiche (e a volte anche migliori) ma più competenza (od onestà?) nel descrivere il suo prodotto.
Per esempio, da qui puoi leggere quali sono i veri stadi di filtrazione del nostro sistema ad osmosi inversa.
Vorrei anche farti partecipe di un altro paio di ambiguità che esistono nelle correnti accezioni di impianto (o sistema) ad osmosi inversa.
Prima di tutto: “spacciare” un impianto ad osmosi inversa per “depuratore” d’ acqua è non solo poco corretto ma addirittura fuori legge. Si tratta infatti di un impianto che addolcisce l’ acqua, la rende più fluida e gradevole al palato, meno pesante, ma NON può essere considerato un depuratore.
Ed è per questo che l’ acqua all’ ingresso deve essere sì pesante, sì dal retrogusto ferroso o di cloro, sì con un residuo fisso alto, ma POTABILE.
Intendiamoci: ci sono anche dei casi in cui, per mezzo della filtrazione e della lampaa UV, anche un’ acqua di partenza leggermente non potabile può essere potabilizzata, ma non per questo la legge permette di “spacciarlo” per potabilizzatore o depuratore d’ acqua.
Il problema è che nell’ immaginario popolare il prodotto in questione è per lo più un “depuratore d’ acqua” (tanto che anche ebay stesso ha praticamente solo la categoria “purificatori d’ acqua” dove posizionare questi prodotti…) e così, per essere trovabili attraverso una ricerca per parole chiave, si è costretti ad inserire anche “depuratore” come keyword.
Ma l’ importante è che all’ interno della descrizione non si dia adito a questa interpretazione, come invece succede con gli stadi di fitrazone di cui parlavo prima.
Un’ ultima osservazione: più volte venditori di sistemi ad osmosi inversa sono finiti sotto processo in programmi tipo “Mi manda Rai Tre” oppure “Striscia La Notizia”.
Non è qui il caso di addentrarsi troppo nei particolari tecnici e nei principi fisico-chimici, ma tengo solo a precisare che a finire sul banco degli imputati NON sono stati i sistemi ad osmosi inversa in sè, bensì il MODO di venderli (soprattutto nella famigerata vendita diretta).
Sostanzialmente, venditori con pochi scrupoli facevano delle “dimostrazioni” dove volevano “dimostrare” come, con un sistema ad elettrolisi, l’ acqua di partenza depositasse un residuo che sembrava veramente quasi fangoso.
In realtà questo deposito era lasciato dagli elettrodi che lentamente si “sgretolavano”… Poi questi venditori ti dicevano cose del tipo: “hai visto che schifezza di acqua che hai in casa? Guarda che rischi la salute!”.
E nota che impianti ad osmosi inversa UGUALI al nostro in vendita diretta arrivano tranquillamente a 2500-3000 euro (quando va bene), per mantenere con somma speculazione tutta questa “catena di sant’ Antonio”…
Di comportamenti simili ho parlato anche in altri articolo, fra cui questo.
Inutile precisare che in realtà in quasi nessuna abitazione c’ è un’ acqua del rubinetto che sia veramente pericolosa da bere, e che quindi i sistemi ad osmosi inversa vanno usati per migliorare sotto certi aspetti le caratteristiche dell’ acqua, non certo per non ammalarsi!
Anche qui però ci sono delle eccezioni, che però non devono creare la regola: se da una parte è vero che praticamente tutti gli acquedotti italiani sono sicuri e al riparo da infiltrazioni, è altrettanto vero che così non si può dire delle tubazioni interne di tutte le case…
Dunque il consiglio è sempre quello: usare il buon senso e soprattutto ragionare di testa propria.