Articoli da settembre 2008 ↓

Incentivi per scooter elettrici omologati e biciclette elettriche

Non è certo una novità: da parecchio tempo ormai ogni anno lo stato mette a disposizione, giustamente, degli incentivi economici per l’ acquisto di scooter elettrici (come quelli che trovi qui), bici elettriche a pedalata assistita (come queste) e veicoli elettrici/ecologici in generale.

Noi ti terremmo volentieri aggiornato in questo blog, se non fosse che, come quasi tutte le pratiche pseudo-burocratiche italiane, essi sono perennemente in mutamento e soprattutto variano da comune a comune.

Per esempio, quest’ anno sembra siano stati messi a disposizione 15 milioni di euro, come puoi vedere anche in questo articolo.

Tuttavia, per le modalità di erogazione degli eco-incentivi e i vari dettagli, ti consiglio vivamente di rivolgerti al relativo assessorato del tuo comune di residenza, sperando di trovare persone competenti…

Sì, perchè sarebbe un peccato che un’ iniziativa lodevole come questa finisse per essere sotto-sfruttata o mal sfruttata per colpa del solito cialtronismo italiano, come quello che ti accennavo nel precedente articolo riferito alle pratiche per l’ omologazione di uno scooter elettrico.

Quindi: non arrenderti alla prima risposta vaga e pretendi di approfondire il discorso, è un tuo diritto.

Altri 2 grandi nuovi arrivi: il monopattino elettrico e soprattutto lo scooter elettrico omologato per circolare su strada!

Ritorniamo a scrivere sul blog dopo più di una settimana (non era mai capitato, ma a volte gli impegni sono veramente troppi…) ma con un articolo che è veramente una “bomba”!

Per chi ancora non lo sapesse, infatti, dopo averlo tanto inseguito abbiamo finalmente messo a catalogo e in vendita in offerta promozione lancio uno splendido scooter elettrico omologato per circolare su strada!

Puoi trovare informazioni dettagliate con tutti i vantaggi di uno scooter elettrico nella nostra inserzione.

Perchè dico “dopo averlo tanto inseguito”? Perchè è da parecchio tempo che, in linea con la nostra filosofia, vogliamo inserire a catalogo, dopo le nostre biciclette elettriche a pedalata assistita, anche uno scooter elettrico OMOLOGATO.

Il problema però era che da un punto di vista tecnico eravamo pronti da un bel pezzo a lanciarlo (ricordo infatti che in azienda siamo 2 ingegneri su 3 soci), ma per molto tempo ci hanno bloccato i soliti problemi “burocratici” italiani, della serie che ogni motorizzazione civile del Veneto diceva la sua, che si contraddiva con quella delle altre…

Insomma, non sto qui ad annoiarti con tutte le vicissitudini, ma l’ importante è che alla fine siamo arrivati all’ obiettivo finale: commercializzare un bello e affidabile scooter elettrico omologato, con tutti i crismi per circolare liberamente su strada pubblica in maniera del tutto legale.

Dico questo, e così mi allaccio all’ altro nuovo prodotto da cui il titolo dell’ articolo, perchè molti circolano su strada pubblica anche con dei miniscooter elettrici assolutamente non omologati o con monopattini elettrici come il nostro, approfittando del fatto che in Italia la normativa vigente è molto farraginosa (a proposito: presto pubblicherò un altro articolo in tema prendendo spunto da un fatto di cronaca) e soprattutto, spiace dirlo, sconosciuta o misinterpretata dalle stesse forze dell’ordine.

Morale della storia: molto probabilmente anche circolando su strada pubblica con scooterini non omologati non ti multerà nessuno, nè tantomeno ti sequestreranno il mezzo, ma ciò non vuol dire che di fatto non sia illegale farlo, e anche (cosa più importante di ogni altra considerazione) pericoloso.

Dove puoi allora utilizzare tranquillamente un monopattino elettrico come quello anch’ esso appena commercializzato da noi? Su strade private e zone pedonali, dove consentito. Per esempio è comodissimo al mare, in campeggio e nelle località turistiche, complice il fatto che è già di per sè molto piccolo e maneggevole e in più anche pieghevole.

Sicuramente torneremo più avanti con degli approfondimenti su motorini e scooter elettrici.

Settembre ricco di novità!

E’ veramente un ritorno dalle vacanze ricco di novità quello che attende i nostri affezionati clienti.

Sono infatti disponibili parecchi nuovi prodotti, tutti ovviamente in linea con la nostra ben nota ed apprezzata filosofia.

Riservandomi una trattazione più approfondita in futuro, per oggi mi limito ad elencarteli velocemente.

E non è finita qui,perchèaltre importanti novità ti attenderanno fra breve… stay tuned!

Impianti ad osmosi inversa a produzione diretta o con tanica di accumulo?

Immediatamente dopo la pubblicazione del nuovo annuncio di vendita riguardante il nostro nuovo impianto ad osmosi inversa a produzione / filtrazione diretta ( http://www.virtualbazar.it/product_info.php/products_id/482/Vendita-Sistema-osmosi-inversa-a-Filtrazione-Diretta ) , i nostri più affezionati clienti ci hanno subito contattato chiedendoci le differenze rispetto al tradizionale impianto ad osmosi inversa a 5 stadi (http://www.virtualbazar.it/product/19/Impianto-ad-Osmosi-Inversa.asp ) e quali siano i relativi vantaggi e svantaggi.

Nota: in questo articolo userò come sinonimi “filtrazione” diretta e “produzione” diretta: sono 2 modi comuni di chiamare lo stesso fenomeno per quanto riguarda gli impianti ad osmosi inversa e cioè, appunto, la filtrazione (o produzione) di acqua.

Partiamo innanzitutto dalle dimensioni, qui il vantaggio dell’ impianto a produzione / filtrazione diretta è evidente. Infatti, oltre alla mancanza della tanica, tutto l’impianto ad osmosi inversa a produzione diretta è contenuto in una “valigetta” la quale può essere posizionata sia in orizzontale ( es. sottozoccolo della cucina) , sia in verticale (sotto lavello o parete, grazie alla staffa inclusa).

Capacità di filtrazione / produzione: anche in questo caso è preferibile l’ impianto a osmosi inversa a filtrazione / produzione diretta, il quale riesce ad erogare, grazie alle 2 membrane osmotiche da 200 GPD, fino a 1500 litri al giorno contro i 189 litri dell’impianto tradizionale a 5 stadi.

Qualità di filtrazione: La qualità dell’acqua filtrata da parte dell’ impianto a 5 stadi è migliore rispetto alla filtrazione / produzione diretta. Questo era già intuibile dal fatto che ci sono appunto 5 stadi di filtrazione contro 3 stadi della filtrazione diretta e dalla lentezza del processo che ne facilita la performance. Bisogna altresì tener presente che la minor capacità di trattenere sostanze da parte dell’ osmosi diretta, fa sì che vengano anche mantenute in percentuale maggiore le sostanze utili quali ad esempio i sali minerali.

Costi di mantenimento: l’ impianto a osmosi inversa a produzione diretta è meno economico rispetto a quello a 5 stadi. Il motivo principale sta nel fatto che il costo della membrana da 200 GPD costa di più di quello della membrana da 50 GPD.

Facilità di installazione: l’ impianto ad osmosi inversa a produzione diretta è più semplice da installare e manutenere, in quanto non richiede parti elettriche ma è sufficiente la pressione dell’impianto di rete (> 1,5 bar) per il suo funzionamento.

Consumo di acqua: Il consumo di acqua di un impianto ad osmosi inversa a filtrazione / produzione diretta è sensibilmente inferiore rispetto ad un impianto a 5 stadi, infatti il rapporto di reiezione è di 2/1 contro 1/4.

Collegamento a refrigeratori / gasatori / riscaldatori : l’ impianto ad osmosi inversa a 5 stadi può essere facilmente collegato ad altri impianti ( es. frigoriferi, gasatori come il nostro, vedi link http://www.virtualbazar.it/product/156/Gasatore/refrigeratore/riscaldatore-d’acqua.asp ) mentre l’ impianto a filtrazione diretta non può essere collegato direttamente.

In vendita e offerta i nuovi impianti ad osmosi inversa a filtrazione diretta

Da oggi abbiamo in vendita e in offerta un bell’ impianto ad osmosi inversa a filtrazione diretta. A brevissimo un articolo di Davide sui vantaggi e gli svantaggi rispetto al nostro “classico” impianto ad osmosi inversa a 5 stadi di filtrazione con tanica di accumulo.

Ti anticipo già che su molti aspetti “vince” l’ impianto a osmosi inversa a filtrazione diretta, su alcuni altri (a dire il vero pochi ma importanti) la prima scelta rimane ancora l’ impianto ad osmosi inversa a 5 stadi con tanica per l’ accumulo dell’ acqua.

Entrambi gli impianti ad osmosi inversa (a filtrazione diretta e con accumulo) sono da noi venduti a prezzi che fuori internet non sono nemmeno immaginabili (puoi leggere questo articolo per capire il perchè). L’ impianto a filtrazione diretta tuttavia costa praticamente il doppio (e a noi più del doppio, a dire il vero…).

Sta a te guardare alle tue esigenze (comprese quelle del tuo portafoglio) e decidere che “versione” comperare. Noi ancora una volta il nostro “dovere” l’ abbiamo fatto.

Piccola guida ai nostri metodi di pagamento accettati

Accettiamo 5 tipi di pagamento:

  • bonifico bancario
  • carta di credito
  • paypal
  • ricarica postepay
  • contrassegno

 Sul bonifico credo ci sia poco da dire, lo conosciamo tutti. L’unica cosa da tenere a mente è che per incassare un bonifico ci vuole qualche giorno (quanti giorni dipende da vari fattori), quindi se hai particolare urgenza non è il metodo migliore. Inoltre, per facilitarci il riconoscimento, non dimenticarti mai di inserire il tuo numero d’ ordine nella causale del bonifico.

Anzi, dirò di più: sarebbe bene ti ricordassi e facessi SEMPRE riferimento al tuo numero d’ ordine, affinchè possiamo risolvere qualsiasi tuo problema o dubbio nel minor tempo possibile.

La carta di credito è, anche se può sembrare strano, il metodo più sicuro. Tutte le carte sono assicurate e in caso di truffa (merce non ricevuta) c’è la possibilità di avere indietro agevolmente quanto pagato. Questo purtroppo lo sanno in pochi, complice anche una cattivissima campagna di informazione sui media tradizionali.

Quando paghi con carta di credito ti arriva una mail, che parte in automatico direttamente dal consorzio triveneto che gestisce queste transazioni. Nella mail è specificato se il pagamento è andato a buon fine.

I motivi per cui un pagamento con carta di credito può non andare a buon fine sono vari (il più comune è la mancanza di fondi), e i codici che definiscono l’errore (presenti nella mail) sono indecifrabili; l’importante è però che se l’indicazione è NOT CAPTURED puoi essere sicuro che la cifra non è stata prelevata dal tuo conto.

Puoi essere però altrettanto sicuro che la merce non ti verrà inviata, quindi contattaci o scrivici per sistemare il problema.

Paypal è sempre un pagamento con carta di credito (anche prepagata) che passa attraverso un circuito (paypal appunto) che ti garantisce in caso di problemi. Per poter pagare con paypal bisogna naturalmente avere una carta di credito (anche prepagata) e iscriversi a paypal (www.paypal.it).

L’iscrizione non costa nulla e si fa in pochi minuti: non c’è nessun motivo per non volere iscriversi.

Ci si iscrive direttamente dal sito www.paypal.it

La postepay è una carta prepagata molto in voga ultimamente. Ha un plafond limitato (2000 o 3000 euro) e questo fa dormire sonni tranquilli ai possessori (“se mi fregano mi fregano solo quello che c’è dentro”), in più costa poco (5 euro per averne una e 1 euro di commissioni ogni transazione) e non occorre avere un conto corrente: ci metto dentro in contanti quello che voglio. Si fa all’ufficio postale in pochi minuti.

In realtà per fare un pagamento con postepay non è necessario  averne una: basta andare in posta con i contanti e chiedere di ricaricare una certa carta (il numero ti viene fornito quando completi l’ordine). Il trasferimento è immediato e come detto costa un euro. La comodità di avere una propria postepay sta nel non dover andare in posta con i soldi contanti e nella possibilità di operare direttamente via internet (dal sito delle poste si può ricaricare con la propria postepay un’altra carta).

Anche in questo caso, per facilitarci il riconoscimento del pagamento, non dimenticarti di telefonarci e/o mandarci una mail comunicandoci il numero d’ ordine, il giorno, l’ ora (approssimativa) ed eventualmente (nel caso non la facessi online) da che ufficio postale hai fatto la ricarica.

Pagare in contrassegno significa dare i soldi direttamente al corriere quando consegna la merce. Il pagamento può essere fatto in contanti o con assegno.

Lo stesso prodotto costa di più se lo paghi alla consegna che se lo paghi prima, questo non perché vogliamo guadagnarci o disincentivare il contrassegno, ma perché il corriere (qualsiasi corriere) ci chiede dei soldi per ritirare i soldi e portarceli. Quel di più che paghi va direttamente nelle tasche del corriere, quindi, se hai un minimo di fiducia in noi, è una cifra che puoi benissimo risparmiare od eventualmente darla in beneficienza a qualche REALE bisognoso, invece che darla in “beneficienza” al corriere.

 

E se ci buttassimo anche noi sugli “infoprodotti” e/o sulle consulenze e/o sui seminari?

In questo articolo voglio parlarti di un argomento molto particolare.

Piccola premessa: sono ormai all’ ordine del giorno le mail e telefonate che riceviamo in cui delle persone (a volte nostri clienti, altre volte no) si dimostrano molto interessati alla nostra attività di commercio elettronico. Alcuni per curiosità, ma la maggioranza per avere qualche “dritta” su come mettere in piedi un’ azienda come la nostra, che fa dell’ e-commerce il suo principale credo.

Altra piccola premessa: molte di queste persone sono convinte che aprire e avviare un’ azienda di commercio elettronico sia più semplice e meno faticoso di una “normale”. Probabilmente per qualche stana associazione mentale che fa considerare “virtuali” non solo il canale commerciale ma anche l’ impegno e dedizione che ci vogliono per fondare e soprattutto far prosperare un’ azienda di e-commerce.

O forse per qualche strampalato discorso che gira sul dropshipping, in cui ho detto la mia su questo articolo.

Beh: niente di più falso e illusorio. Se possibile, sarei anzi portato a dire che un’ azienda di e-commerce è ancora più difficile da far rimanere in piedi di una “tradizionale”, non foss’ altro perchè in internet ci sono pochissime barriere all’ ingresso e tutti i concorrenti si ritrovano potenzialmente nella stessa “piazza”, e perchè il ciclo di vita medio di un prodotto in internet è molto più breve che in un “canale fisico”, dato che i margini si “rosicano” inevitabilmente molto prima.

Detto questo, una volta che l’ interessato capisce che non si tratta di un giochetto da poter fare un paio d’ ore al giorno dopo cena ma che la questione è ESTREMAMENTE più complessa, immancabilmente ci chiede qual è il nostro “segreto”, cioè quello che ci ha consentito nonostante tutte queste premesse non solo di resistere da più di 3 anni a questa parte a tutte le intemperie, ma anzi di essere in costante e forte crescita (come dimostrano i nostri bilanci, a disposizione di chiunque).

Inutile dire che non c’è UN segreto, ma tutta una serie di studi, accorgimenti, tecniche (di web marketing ma non solo), organizzazione, che abbiamo via via ottimizzato nel tempo grazie all’ esperienza, alla determinazione e, “mi si consenta”, qualche buona capacità di base (sicuramente per esempio le nostre 4 lauree in 3 soci non hanno guastato…).

Ma vengo al dunque: ovvio che quando ti chiedono la “ricetta” del tuo successo sei un po’ restio a darla, non foss’ altro per non alimentare gratuitamente la concorrenza… scusa, ma mi pare ovvio nonchè legittimo.

Tuttavia, consci del successo di molte persone nel campo delle consulenze ed infoprodotti (prodotti “digitali” che solitamente, diciamo così, “insegnano i segreti di un business”), ci stiamo domandando se ne valga la pena “mettere a rischio” la nostra attività principale “vendendo” il nostro know-how sotto forma di infoprodotto, consulenza o seminari.

E ciò perchè siamo soprattutto consci che chi sta attualmente facendo molti soldi in questo campo non ha assolutamente niente da insegnarci, anzi è vero il contrario: per fare un esempio banale, nell’ abusato tema “come fare i soldi con internet” ti fideresti di più comperare un ebook o seguire il seminario di una persona che come “referenza” ha… vendere ebook e fare seminari (cioè il serpente che si morde la coda), oppure di un’ azienda che è SE STESSA la dimostrazione vivente della bontà delle tecniche che si propone di insegnare e che ha fondato il proprio successo sull’ applicazione PRATICA di queste tecniche?

Capisci dove voglio arrivare?

In ogni caso, ne riparleremo più diffusamente, anche perchè siamo in piena fase di studio sul rapporto costo/benefici che può avere per noi l’ entrare nel mercato della vendita del proprio know-how.