Articoli da agosto 2008 ↓

Piccola guida per evitare problemi con le spedizioni

Ciao. Sono Sergio Colombo, il terzo socio di VB Italia Srl. Finalmente arriva l’ ora anche del mio primo articolo sul nostro blog, dopo Valerio Ruzzante e Davide Segalla!

L’ obiettivo di questo articolo è di fornire una piccola introduzione sull’ argomento delle spedizioni/consegne: pochi consigli perché il tuo acquisto arrivi velocemente e senza intoppi.

Una breve premessa: purtroppo NESSUN corriere lavora volentieri con il cliente privato (nel senso del destinatario della spedizione), perché spesso non è in casa negli orari in cui il corriere consegna, non è organizzato per lo scarico della merce, vuole la merce al piano o vive in zone a traffico limitato e innumerevoli altri problemi, mentre con le aziende questi problemi sono molto meno pesanti.

Con questo voglio dire che la spedizione al cliente privato è un tipo di consegna naturalmente difficile, che noi cerchiamo di affrontare al meglio ma che spesso necessita anche della comprensione del cliente per i problemi di chi comunque cerca di fornire un servizio al meglio.

Noi complessivamente attualmente lavoriamo con sei corrieri, quattro espressi e due nazionali.

Questo ci impone qualche difficoltà in più a livello organizzativo e di gestione, ma ci consente di venire incontro alle necessità del cliente, quindi è un prezzo che paghiamo volentieri.

La prima cosa che voglio chiarire è che considerazioni del tipo “la comprerei anche, quella sauna, ma se poi mi arriva qualche pezzo rotto mi son preso una bella fregatura?” non hanno ragione di esistere CON NOI (a differenza di tanti altri venditori online): rispondiamo SEMPRE direttamente degli eventuali danni da trasporto (anche laddove legalmente non saremmo tenuti), quindi avrai il prodotto perfettamente integro. Quello che ti chiediamo è di firmare con riserva (vedi dopo) quando è il caso.

Detto questo, i consigli che possiamo dare per rendere le cose più semplici possibili sono quelli dettati dal buon senso e da un po’ di esperienza che abbiamo accumulato negli anni:

  • Non si può pretendere che un box doccia idromassaggio venga consegnato il giorno dopo l’acquisto: dato il volume e la delicatezza del prodotto, lo spediamo con corriere nazionale. Se hai l’ idraulico che viene il giorno dopo devi scegliere un’ altra soluzione.
  • Non si possono mettere insieme consegna in 24 ore e prenotazione telefonica della stessa: per ovvi motivi chiamare il cliente prima di consegnare la merce rallenta la spedizione: per questo la prenotazione telefonica è un servizio che i corrieri espressi non fanno neanche su richiesta.
  • Non si può pretendere che il corriere si faccia qualche piano di scale con una pedana vibrante di 50 kg in spalla: il lavoro del corriere finisce quando arriva davanti alla porta con il furgone, non sarebbe tenuto neanche a tirare giù la merce dal camion (anche se lo fa sempre). Se hai delle esigenze particolari avvertici prima, che combiniamo la consegna, pagando un po’ di più.
  • E’ importante che i dati che fornisci alla compilazione dell’ ordine siano completi e precisi: capisci che se manca un numero civico e magari in quella via c’ è qualche centinaio di condomini è difficile trovare quello giusto, così come il numero di telefono deve essere il più possibile reperibile.
  • Se sei raramente a casa (o comunque nel luogo dove vuoi la consegna) scegli di farti chiamare dal corriere: anche se l’ unica selezione possibile è corriere espresso, metti in nota che vuoi essere chiamato prima della consegna e noi cercheremo di farlo recepire al corriere, anche se non è detto che l’ espresso segua le nostre “suppliche”… Se sei raramente a casa è quindi fortemente consigliato il corriere non espresso con servizio di prenotazione telefonica della consegna.
  • In una consegna con prenotazione telefonica (quindi con corriere non espresso) il corriere dà solitamente un lasso di tempo in cui può passare (ad esempio di mattina), non un’ ora precisa: è importante che ti organizzi per far trovare qualcuno nel lasso stabilito.
  • Se il corriere espresso non trova nessuno a casa lascia un biglietto precisando che è passato e l’ orario del prossimo passaggio o un numero da contattare: anche le consegne con corriere espresso avvengono insomma solitamente senza problemi.
  • A volte si pensa che se la consegna non viene effettuata al primo tentativo la merce torna al mittente: non è così. Se la consegna non viene effettuata (in nessuno dei tentativi che il corriere deve comunque fare) finisce in giacenza, e ci viene comunicato. Noi provvediamo a contattare il cliente, verificare il problema e rimettere in consegna il pacco.
  • Breve appunto: la giacenza è un costo, quindi se la “colpa” della stessa è del destinatario (per esempio ha indicato un indirizzo sbagliato o incompleto, ecc) la dobbiamo a malincuore addebitare a lui; con i margini che abbiamo non possiamo permetterci il lusso di pagare tutte le giacenze causate da noncuranza del cliente.
  • Anche il contrassegno è un costo: per motivi che tutt’ ora a noi sembrano assurdi, il corriere (qualsiasi corriere) chiede a chi spedisce una somma che chiama diritto di contrassegno quando la spedizione viene pagata alla consegna. Per questo se selezioni come tipo di pagamento contrassegno ti troverai con una spesa aggiuntiva. Non perché vogliamo disincentivare il contrassegno o altro, ma solo perché il corriere ci chiede dei soldi in più che noi giriamo pari pari al cliente. In qualche misura insomma quando decidi di pagare in contrassegno stai facendo della “beneficienza al corriere” (e ti assicuriamo che non ne ha certo bisogno…): è giusto che tu lo sappia e che agisca di conseguenza, se ti fidi di noi…
  • Quello che invece devi PRETENDERE dal corriere è che ti lasci il tempo di dare un’occhiata QUANTOMENO all’imballo, e se lo stesso si presenta visibilmente danneggiato chiedi di firmare  la bolla “con riserva” precisando il problema (ad esempio il cartone è rotto in più parti, ecc.): solo così facendo il corriere riconosce il diritto a un rimborso. In ogni caso contattaci e risolveremo il problema nel modo migliore possibile.
  • Così come, se la consegna viene prenotata un certo giorno e nessuno si presenta hai evidentemente tutte le ragioni per arrabbiarti: segnalaci il disservizio e noi ci attiviamo subito per sistemare le cose.
  • Se hai già pagato la merce e il corriere ti chiede soldi, probabilmente è successo che ha letto come contrassegno la cifra che mettiamo sempre nei documenti di trasporto (DDT valorizzato), oppure che la merce per errore è partita in porto assegnato (con spese di spedizione a carico del destinatario). Niente di allarmante in questi casi: la cosa migliore è di non accettare la merce e segnalarci il problema. La consegna respinta andrà in giacenza (quindi nel magazzino più vicino) e verrà riconsegnata quando noi chiediamo al corriere di farlo, dopo aver appurato e risolto il problema. Ovviamente in questo caso la giacenza non sarà addebitata al cliente.
  • A volte accade anche il contrario: che la merce sia in contrassegno e il corriere la consegni distrattamente senza richiederlo o addirittura non l’ accetti perchè c’ è stato un errore di bollettazione e non gli risulta nessun contrassegno da ritirare. In questo caso ti preghiamo di essere onesto e contattarci in seguito per concordare il pagamento, perchè verremmo comunque a saperlo e saremmo comunque costretti a farti giustamente pagare la merce, e tu non ci faresti una bella figura ad aver fatto orecchie da mercante…

Un altro paio di annotazioni per concludere:

  • Non c’è un corriere migliore degli altri in assoluto: dipende da chi fisicamente fa la consegna in quella zona in quel periodo. Più di qualche volta abbiamo ricevuto il consiglio, da parte di qualche cliente, di cambiare corriere perché la persona che ha effettuato la consegna si è distinta per maleducazione oppure non ha rispettato la prenotazione facendo magari perdere una giornata di lavoro al cliente ecc. Sono segnalazioni che accogliamo e giriamo al corriere, ma come detto lo stesso trasportatore che fornisce un servizio eccellente ad esempio a Milano può lavorare male a Roma e viceversa. Non abbiamo ancora trovato quello perfetto, né fortunatamente quello pessimo ovunque.
  • Statisticamente qualche spedizione nasce male e si rivela difficoltosa più del previsto. In questi casi (FORTUNATAMENTE RARI) non serve A NIENTE alzare i toni, minacciare ecc.: c’è la massima volontà da parte DI TUTTI NOI di concludere la transazione nel modo migliore, per questo chiediamo la comprensione del cliente:  anche le situazioni più intricate alla fine si risolvono, basta un po’ di pazienza.

Tutto quello che ti ho appena detto non ti deve assolutamente “spaventare”, perchè, come detto, per fortuna i casi in cui accadono problemi sono rari e comunque TUTTI risolvibili. Ma l’ obiettivo nostro è, anche tramite questo piccolo “vademecum”, renderli ANCORA PIU’ RARI.

 

Installazione e montaggio dei nostri box cabine doccia idromassaggio

Per completezza di informazioni, quest’oggi Vi presentiamo nel nostro blog una breve panoramica delle nostre cabine doccia idromassaggio  (che Vi ricordiamo essere tutt’ ora in grossa offerta / promozione di vendita) dal punto di vista tecnico, in particolare per quanto riguarda l’installazione.

Tutti i nostri box doccia idromassaggio ( che trovate a questo link: http://www.virtualbazar.it/department/7/box-doccia.asp ) sono consegnati ai nostri clienti in un comodo kit di montaggio.

Questo punto è fondamentale poichè, così facendo, il trasporto di tutte le componenti delle docce idromassaggio all’interno delle case diventa molto agevole. Inoltre ciascun imballo (“collo”) del box doccia idromassaggio può pesare al massimo 50 kg, cosicchè il trasporto dei box doccia anche ai piani alti diventa agevole.

Per una perfetta installazione dei nostri box doccia idromassaggio, Vi consigliamo sempre di scaricare i libretti di istruzioni dal nostro sito, seguendo i passi corretti per il montaggio e gli allacciamenti di condutture e scarico.

Alcuni esempi di libretti:  http://www.virtualbazar.it/open2b/var/catalog/product/files/175.pdf,

http://www.virtualbazar.it/open2b/var/catalog/product/files/177.pdf ).

Il primo passo dell’ installazione del box cabina doccia idromassaggio è assicurarsi che la pressione dell’impianto di casa sia adeguata e cioè non inferiore a 1,5 – 2 bar ed inferiore a 4 bar. In quest’ultimo caso è necessario dotare l’impianto domestico di un riduttore di pressione per evitare danni al circuito idraulico del box cabina doccia idromassaggio.

Il secondo passo richiede la predisposizione degli attacchi dell’acqua ( calda e fredda ) e dello scarico. Le nostre docce idromassaggio (ma anche quelle “basiche”) sono ideate in modo da rendere questo passaggio particolarmente agevole.

Nei libretti di istruzioni trovate le misure indicative con cui far fuoriuscire dal muro e dal pavimento tali collegamenti, ma queste sono da ritenersi puramente indicative. Infatti all’interno della parete attrezzata del box doccia idromassaggio e sotto la base, troverete tutto lo spazio ed il dislivello necessario per ottemperare a qualsiasi collegamento, grazie alle tubazioni flessibili che sono già in dotazione su tutti i nostri modelli di docce idromassaggio e non.

E’ caldamente consigliato applicare delle valvole di chiusura dell’acqua direttamente sui collegamenti idrici da connettere al box cabina doccia idromassaggio. Questo è molto importante per facilitare gli interventi di pulizia e manutenzione.

Il terzo passo riguarda il posizionamento della base del box cabina doccia idromassaggio sulla locazione dell’installazione definiva. E’ necessario prima di montare l’intero box doccia idromassaggio, appoggiare la base e regolare l’altezza dei piedini in modo da rendere il piano di appoggio perfettamente orizzontale.

Il quarto passo comprende il montaggio della parete attrezzata del box cabina doccia sulla base della doccia idromassaggio e successivamente della struttura frontale a vetri. Consigliamo di montare le portine  come ultimo step, assieme al fissaggio dei vari accessori quali, doccino, soffione, tubazioni interne, ecc.

Ultimo step del montaggio riguarda il fissaggio della copertura del box cabina doccia idromassaggio. A volte per motivi di altezza insufficiente questa viene omessa. Questo non può essere fatto nei modelli con generatore di vapore – bagno turco, in quanto senza chiusura il vapore andrebbe disperso per il bagno.

Dopodichè si deve procedere a sigillare tutte le giunture con del silicone. In genere è sufficente stendere un abbondante strato di silicone solamente sul lato posteriore del box cabina doccia idromassaggio. Si consiglia di attendere almeno 24 ore prima dell’utilizzo per far asciugare bene.

Il collegamento elettrico delle nostre docce idromassaggio è estremamente semplice, si tratta solamente di innestare i vari jack delle periferiche ( cassa, ventola, luci, ecc) al computerino che controlla tutte le funzioni del box.

Fatto questo è possibile collegare la spina alla rete elettrica. Si raccomanda di seguire le specifiche elettriche riportate nei manuali di istruzioni, in particolare assicurateVi che l’impianto elettrico di casa sia dotato di messa a terra e di tutte le caratteristiche necessarie per essere a norma.

Sia per il collegamento idraulico, sia per il collegamento elettrico del box cabina doccia idromassaggio, nonostante la facilità di montaggio e degli allacciamenti, è sempre meglio comunque affidarsi ad un professionista certificato.

A questo punto il vostro box cabina doccia idromassaggio è pronto per essere utilizzato. Raccomandiamo sempre a tutti gli installatori di collaudare tutte le funzioni del box doccia idromassaggio prima di terminare definitivamente il loro intervento. In particolare fate sempre molta attenzione allo scolo dell’acqua nello scarico e verificate tutte le connessioni idrauliche interne ed esterne alla cabina doccia idromassaggio, nel caso trovaste delle goccioline di acqua intervenite subito sigillando con del nastro di teflon o silicone.

A gennaio ed agosto le vendite calano… Ma chi l’ ha detto?

Ancora una volta in questo blog mi prendo la piccolissima soddisfazione di scagliarmi contro alcuni degli infiniti luoghi comuni che affliggono gli italiani.

Uno di questi è che a gennaio ed agosto si venda di meno, anzi che proprio ci sia una situazione di stallo sulle vendite, in praticamente ogni ramo del commercio, compreso (e anzi a maggior ragione) quello dell’ e-commerce.

E perchè? Secondo questi “soloni” perchè a gennaio l’ italiano medio ha appena avuto grosse spese per natale e capodanno e quindi non riterrebbe il caso di farne subito altre, mentre in agosto è a spasso per mari e monti e quindi non avrebbe il modo di fare acquisti, a maggior ragione via internet.

Aggiungiamoci a questo l’ altro luogo comunissimo in questi tempi che nessuno arriva più a fine mese, che ci sia crisi ovunque, che tutto il commercio di conseguenza stia tracollando.

Ora: per quanto riguarda quest’ ultimo argomento, non mi sognerei mai di negare l’ EVIDENZA del momento di difficoltà che molte economie mondiali (compresa la nostra) stanno vivendo. Però a me, a un mio amico e collega ingegnere (qui trovi un suo articolo in merito), ma soprattutto a molti analisti più autorevoli di noi, appare altrettanto evidente che i media esagerino in maniera odiosa (probabilmente a scopo di lucro) su questo argomento (forse per far autoconvincere gli italiani che il sabato sera è meglio starsene barricati in casa a vedere la TV invece che uscire a prendersi un gelato)?

Per quanto riguarda invece i primi due argomenti, quelli sul presunto crollo dei consumi di gennaio ed agosto, certo, riconosco che POTREBBERO essere plausibili. Peccato però che da buon imprenditore e ingegnere io sia abituato a trarre conclusioni “definitive” NON da teorie possibili, ma da dati certi.

E, per quanto riguarda la mia azienda, l’ unico dato certo è che sono almeno un paio di anni che il record mensile di fatturato lo facciamo a gennaio e quest’ anno finora agosto lo sta anche superando (so che sembra che io stia volutamente esagerando, ma ti assicuro che non è così).

Ok, certo, mi dirai che può essere un caso e che dipenderà da tanti fattori (come ad esempio la disponibilità delle scorte a magazzino), ma anche volendo “ripulire” il dato statistico da tutte le casualità che possono “sporcarlo”, resta sempre e comunque un bel rospo da mandar giù per i “soloni” di cui prima. E sfido chiunque a dire il contrario.

E il vero paradosso è che spesso questi “soloni” sono gli imprenditori stessi, che magari si fanno mangiare il cervello dalla TV e sentenziano così la più classica delle “profezie autoavverantisi“.

Infatti, se tutti noi imprenditori (soprattutto dell’e-commerce) ci autoconvinciamo che in agosto nessuno compra, chiudiamo tutti baracca e burattini, andiamo tutti assieme al mare in un metro quadrato di spiaggia e poi lo credo che non vendiamo…

Beh, buon per chi invece dilaziona con intelligenza le vacanze proprie e del proprio personale e nei periodi che dovrebbero essere “morti” si prende anche la parte dei “soloni”…

Però ti confesso che un grosso rammarico ce l’ ho anch’ io: e cioè che, nonostante tutte queste premesse e la nostra consapevolezza, anche noi quest’ anno SIAMO COSTRETTI a FRENARE CON LA FORZA le vendite (perchè di questo si tratta) nella seconda metà di agosto, giacchè corrieri e magazzini di cui ci serviamo devono farsi le loro sacrosante ferie in massa (e te lo dicono all’ ultimo minuto!).

Ma stai tranquillo, chè il prossimo anno non ci fregano: abbiamo già in mente un “piano di battaglia” per riuscire, con il giusto equililbrio e pur facendo tutti le nostre legittime e giuste ferie, ad essere operativi praticamente tutto l’ anno senza soluzione di continuità…

E gli altri che se la facciano e se la raccontino pure…

Appena lanciati i quadri astratti dipinti a mano in acrilico su canvas… ed è subito boom!

Quelli sui nostri quadri astratti di arte moderna dipinti a mano in acrilico su canvas sono evidentemente gli articoli delle “confessioni”: anche in questo devo fartene una.

Questa volta ti confesso che non avrei scommesso un euro bucato sul successo che sta avendo la campagna di webmarketing lanciata per i nostri quadri.

E, bada bene, non perchè non mi piacessero o non credessi nella loro qualità, ma semplicemente per il fatto che ritengo (o meglio, ritenevo…) di conoscere troppo bene il web per aspettarmi un successo commerciale da un’ iniziativa del genere, avviata più per nostra soddisfazione personale che per il ROI

Lo so, un imprenditore non dovrebbe dire queste cose, ma è così e sai che io sono una persona sincera, se segui il blog… Eppure… eppure, oltre alla soddisfazione personale, c’è stato (pressochè istantaneo: altra “stranezza”!) anche il fatidico (per un imprenditore avveduto) “ritorno sull’ investimento”!

Ma perchè mi ero convinto di non poter fare grandi cose con i nostri quadri moderni? Semplicemente perchè, sondando un po’ il mercato generale di vendita dei quadri on line, ho potuto appurare una grossissima offerta (e a volte persino parecchio qualificata anche da un punto di vista di tecniche di webmarketing), che non ritenevo essere bilanciata da un’ adeguata domanda.

Forse mi sbagliavo: forse c’è anche molta domanda ( difficile prevederlo prima di aver fatto un vero e proprio test, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, che non sono quelli di una multinazionale…). Sarebbe una bella notizia per l’ arte e non solo.

Oppure siamo dei geni del webmarketing (ma non credo: siamo dei buoni professionisti, niente di più).

Oppure (cosa più probabile) siamo riusciti (anche con un po’ di fortuna!) a trovare i “prodotti” giusti per la nicchia giusta. Mi spiego meglio: chiaro che chi cerca in internet un “quadro” in generale è molto difficile che arrivi a vedere e quindi eventualmente comprare i nostri. Le “coincidenze” dovrebbero essere troppe.

Però, chi cerca quadri dipinti a mano in acrilico, oppure quadri su canvas, oppure quadri in acrilico su canvas, oppure quadri astratti, o meglio ancora “quadri astratti di arte moderna dipinti a mano in acrilico su canvas”, per alcune semplici leggi di webmarketing (e di logica…) ha molte più chance di trovarci.

Ma non basta, perchè a questo punto il gioco non è ancora fatto, la partita non è ancora vinta. Oltre che trovarci, chi cerca quel genere di quadri deve anche essere SODDISFATTO della nostra offerta perchè l’ accesso alle nostre pagine si trasformi in vendita (mi scuso io per primo se qualcuno si sente offeso da questo modo un po’ “mercantile” di parlare d’ arte, ma purtroppo questo non è un blog che parla di arte, bensì di “consigli per degli acquisti intelligenti”…).

Ed evidentemente, ancora una volta, il nostro, diciamo così, “istinto”, ci ha permesso di scegliere il classico prodotto giusto al momento giusto e per il cliente giusto (per esempio abbiamo appurato che vanno molto forte come quadri da arredamento moderno da ufficio).

Così come a suo tempo avevamo fatto per i box doccia idromassaggio (e le vasche), le spa, le pedane vibranti basculanti, le presse da stiro domestiche, gli impianti ad osmosi inversa, i lettini per massaggi, le biciclette elettriche, i tritarifiuti, le macchine per il ghiaccio… e la lista potrebbe essere ancora molto lunga (e lo sarà ancor di più in futuro)

Ma questa volta anche grazie alla “Raffy“…

Ijoyride (o I joyride? o I joy ride?…) di Puntoshop? Decisamente migliore il nostro cavallo meccanico “Jumbos”!

Del nostro cavallo meccanico da fitness ti avevo accennato qualcosa tempo fa, per esempio, in questo articolo.

Oggi riprendo volentieri in mano l’ argomento per due motivi.

Innanzitutto, per segnalare che abbiamo appena messo il nostro cavallo meccanico da fitness in una eccezionale promozione di vendita, per il suo “lancio” ufficiale: fino al 30 settembre 2008 sarà in offerta alla metà del suo prezzo di listino, cioè a 499,50 €.

E qui mi ricollego subito al secondo punto, perchè ancora una volta, fedeli alla linea della nostra “filosofia“, abbiamo messo a disposizione della nostra sempre più numerosa clientela un prodotto con un eccellente rapporto qualità/prezzo (e lo sarebbe anche a prezzo pieno!) che non ha nulla da invidiare all’ attuale “concorrente diretto” Ijoyride (“la sella meccanica che modella”) di Puntoshop.

Anzi, dirò di più: attualmente fra Ijoyride (o I joy ride o I joyride o come diavolo vogliono chiamarlo…) e il nostro Jumbos ci sono 100 euro di differenza economica ma ho il sospetto che ce ne siano molti di più come qualità, MA a nostro favore!

Non dimentichiamoci MAI, infatti, che aziende come Puntoshop, per ripagarsi le grossissime spese pubblicitarie e tutto l’ indotto di passaggi commerciali che hanno attorno a un prodotto come ijoyride (“la sella meccanica che modella”), e naturamente non accontentandosi, come noi, di un margine “umano”, devono ricaricare di ALMENO 4-5 volte sul puro costo del prodotto. Ma ti assicuro che dire 4-5 volte è proprio volersi tenere bassi.

Il che equivale a dire che molto probabilmente il loro ijoyride (o I joyride o I joy ride) ha un costo “vivo” di non più di 100-150 euro, ma sarei disposto a scommettere che in realtà è anche inferiore ai 100 euro.

E va bene che loro ne comprano migliaia e migliaia e probabilmente avranno degli “sconti quantità” maggiori dei nostri, ma ti assicuro che nei paesi dove producono questi attrezzi gli “sconti quantità” sono di pochi dollari su scaglioni di migliaia di pezzi. Come dire: se non fossero Puntoshop invece di pagare 100 l’ Ijoyride (“la sella meccanica che modella”) lo pagherebbero 110, 120 al massimo. Ma non è questo che può fare la differenza per smentire il messaggio che ti sto mandando.

E il messaggio che ti sto mandando è il seguente.

Premettendo doverosamente che quelle che sto facendo sono solo delle supposizioni (ancorchè MOLTO realistiche), SE Puntoshop pagasse veramente il suo ijoyride (“la sella meccanica che modella”) non più di 150 euro (per poi rivenderlo a 599 euro, non dimentichiamolo), da ingegnere di produzione mi sentirei di poter scommettere sulla qualità non eccelsa di questo ijoyride (o I Joyride o I Joy Ride…).

Per darti un termine di paragone, noi (che comunque, come ben saprai, non siamo certo dei pivellini nel trovare fornitori con un eccellente rapporto qualità/prezzo) il nostro cavallo meccanico lo paghiamo NETTAMENTE di più di quella cifra, anche se per ovvi motivi aziendali non posso rivelarti quanto esattamente.

Ed è pur vero che la qualità di un prodotto non necessariamente è legata al suo prezzo, ma ciò vale principalmente per l’ ULTIMO passaggio commerciale, per il prezzo al pubblico. Prova evidente di ciò siamo proprio noi di VB Italia Srl che, tanto per fare uno fra 100 esempi, riusciamo a mettere a disposizione dei nostri clienti nel nostro sito www.virtualbazar.it un ottimo impianto ad osmosi inversa a 5 stadi con componenti americani a 199 euro, cioè al prezzo con cui chi ce lo compra per rivenderlo non vende nemmeno i filtri di ricambio ai suoi clienti…

Allora SI’ che in QUESTI casi possiamo ben affermare che non ci sia un rapporto direttamente proporzionale qualità-prezzo (anzi!).

Ma per quanto riguarda la produzione, da ingegnere di produzione ti posso assicurare che invece la correlazione qualità-prezzo è MOLTO più diretta, soprattutto nei paesi tipici dove producono questi attrezzi e dove la concorrenza fra aziende manifatturiere è tremenda e non consente alcuna minima “cresta”. 

In poche parole ti sto dicendo che ho il FORTE SOSPETTO (che in realtà è quasi una certezza, ma professionalmente e deontologicamente non la posso spacciare come tale) che qualitativamente, come componentistica, tenuta, resistenza, funzionalità, ecc., il nostro cavallo meccanico Jumbos sia decisamente superiore dell’ Ijoyride di Puntoshop (“la sella meccanica che modella”). E costa decisamente meno!

Il paragone con il nostro lo regge invece molto di più, tecnicamente, il Joba di Panasonic. Anzi, ho il vago sospetto che sia proprio il nostro Jumbos con altro nome e ben altro prezzo…

Mi rendo conto che quella che ho svolto finora può sembrare un’ argomentazione superficiale, ma ti assicuro che il mio “occhio clinico” difficilmente sbaglia su queste cose… In ogni caso, da buon ingegnere un approfondimento te lo devo. E sai come te lo darò? Ma certo: comprando, “sezionando” e analizzando un bell’ esemplare di Ijoyride (“la sella meccanica che modella”)! (Ma che si dica invece I joy ride? O I joyride? Ma non potevano dargli un nome più “immediato”? Che i loro strapagati markettari stiano perdendo qualche colpo…?)

Stay tuned!

 

In vendita e in offerta altri box doccia idromassaggio 70 x 90 e 70 x 110

Sono sicuro che starai apprezzando i nostri sforzi per aumentare sempre più la nostra gamma di box doccia idromassaggio con l’ imperativo categorico di rimanere sempre fedeli alla nostra “filosofia” (“fedeli alla linea”, se mi consenti una piccola citazione dei grandissimi CCCP…).

Infatti, rispetto a poche settimane fa, si sono aggiunte in vendita il modello del nostro box centro benessere Finska “sinistra”. In pratica, ora sono disponibili (e in offerta entrambi) il modello con il box doccia con bagno turco “a destra” e la sauna finlandese (da non confondersi con la sauna a infrarossi) ”a sinistra” e viceversa.

In più, oltre ad essere sempre disponibile e in offerta il box doccia 70 x 70 (di scarsa reperibilità altrove), sono ora disponibili offerte di vendita di box doccia idromassaggio da 70 x 90 box doccia idromassaggio 70 x 110, entrambi nelle versioni “destra” e “sinistra”, e forse di ancora più scarsa reperibilità.

Insomma, attualmente il nostro catalogo, solo per quanto riguarda le misure, comprende:

A completare le nostre offerte per l’ idro-benessere doccia aggiungici pure i nostri pannelli doccia idromassaggio in alluminio e le nostre colonne doccia idromassaggio con seduta, da abbinare ai modelli più “spartani” per ottenere un risultato finale di tutto riguardo a ottimi e ancora più bassi prezzi.

Poi ci sarebbero anche le nostre vasche idromassaggio angolari e spa (idromassaggio da esterno), ma fanno parte di un altro “segmento” che esula dagli scopi di questo articolo.

Come vedi, i nostri box e le nostre docce idromassaggio che si possono attualmente comperare, oltre a venire incontro a praticamente qualsiasi esigenza di benessere (idromassaggio, bagno turco, ozonoterapia, cromoterapia, radio, telefono, miscelatore termostatico, sauna finlandese…), stanno pian piano venendo incontro a sempre più varie esigenze di spazio, come i nostri clienti (e potenziali tali) ci chiedono in massa.

Disponibili i quadri di arte moderna dipinti a mano in acrilico su canvas

Lo ammetto: me ne intendo poco o niente di arte moderna, meno ancora di quadri di arte moderna. Lo stesso vale per i miei soci.

Tuttavia qualche settimana fa abbiamo “addocchiato” uno “stock” di quadri d’ arte moderna (per lo più astratti) dipinti a mano in acrilico su canvas e abbiamo chiesto consiglio ad un’ amica di Davide, la “Raffy”, che di quadri dipinti a mano se ne intende sicuramente molto più di noi e che qui ringraziamo pubblicamente.

La “Raffy”, visti i quadri, si è letteralmente illuminata e ci ha consigliato di acquistarli all’ istante, per quel prezzo. Un prezzo d’ occasione, quindi, che, come vuole la nostra celeberrima “filosofia“, abbiamo subito immaginato “scaricato” su di te cliente finale, senza alcuna speculazione di sorta al di là del nostro giusto margine.

Aggiungici che anche a noi sono piaciuti subito, ma, si sa, non è propriamente vero che nell’ arte si possa banalmente considerare “bello” ciò che piace, quindi abbiamo voluto prima sentire un parere più “autorevole”.

Risultato: nel giro di qualche giorno abbiamo chiuso la trattativa, sempre con la consulenza della “Raffy”, ed ora nel nostro sito c’ è una bella sezione dedicata ai nostri quadri d’ arte moderna dipinti a mano in acrilico su canvas (e già intelaiati): ci piacerebbe che ci dessi un’ occhiata e magari ci facessi sapere il tuo parere.

Chissà mai che la nostra, da azienda prettamente “ingegneristica”, possa aprire in futuro anche un ramo “umanistico”… D’ altra parte il nostro motto è “mai escludere niente a priori”!