Articoli da luglio 2008 ↓

Un nostro “golden classic”: il lettino per massaggi

Oggi ti voglio parlare di un nostro prodotto che non ha mai fatto particolari faville come vendite ma nemmeno ha mai conosciuto momenti di crisi. E’ un prodotto che teniamo praticamente da quando siamo nati. E’ un prodotto che segue pienamente la nostra “filosofia“. E’ quel che si dice un nostro “golden classic”. E’ il nostro lettino per massaggi.

A esser pignoli, dovrei parlare dei nostri lettini per massaggi, al plurale, perchè per parecchio tempo abbiamo avuto (e avremo) in vendita anche dei lettini da massaggi che sono alla fin fine delle “variazioni sul tema” di quello principale, come questo lettino.

Però il lettino (o tavola) da massaggi “principale” è quello che ti ho linkato all’ inizio dell’ articolo, quello che tu, cliente, hai decretato essere il miglior compromesso in assoluto fra prezzo, comodità, usabilità, utilità e, ultimo ma non ultimo, estetica.

Infatti, il lettino/tavola da massaggio che abbiamin offerta di vendita è un prodotto prettamente, diciamo così, “tecnico”, di nicchia, riservato per lo più a professionisti del settore benessere, e sono proprio questi professionisti che ne hanno decretato un successo discreto ma costante nel tempo.

Nel nostro lettino si possono praticare tecniche di vari tipi, dal massaggio ayurvedico alla pranoterapia, al massaggio medico, dato che la struttura non è in ferro, bensì in (veramente) splendido legno di ciliegio.

Ne abbiamo forniti molti lotti anche a centri medici e benessere, molti dei quali ne hanno poi riordinati altri: evidentemente è un prodotto che mantiene pienamente anche le attese più esigenti!

Insomma, lunga vita al nostro lettino per massaggi!

Finalmente arrivate e di nuovo in vendita le vasche spa idromassaggio!

Pochi giorni fa ci sono arrivate a magazzino una discreta quantità di vasche SPA idromassaggio (hai presente quella specie di piccole piscine idromassaggio da esterno)?

Chiariamoci: non è il primo lotto di vasche spa idromassaggio che ci arriva, anche perchè, come ti ho detto più volte, prima di commercializzare un prodotto facciamo vari test nel nostro laboratorio (d’ altra parte, siamo 2 ingegneri su 3 soci…).

E in ogni caso la piscina spa idromassaggio è un prodotto che abbiamo venduto bene anche l’ anno scorso in questa stagione, quindi perchè “esulto” per il fatto che ci sia arrivata in magazzino? Perchè purtroppo la spa idromassaggio è un prodotto molto ma molto delicato da un punto di vista del ciclo di approvvigionamento e soprattutto logistico.

Mi spiego meglio: come ti avevo già detto in questo articolo, noi siamo contrari a priori alla politica di “scaricare” il rischio imprenditoriale su di te vendendoti un articolo che magari non solo non abbiamo ancora in magazzino, ma che dobbiamo ancora ordinare…

Però la tentazione di farlo per le vasche spa piscine da esterno idromassaggio ci sarebbe, perchè è un prodotto veramente problematico e “lavorare sul venduto” ci migliorerebbe enormemente la vita, dato che mai come negli ultimi mesi riuscire a “prevedere” con buona approssimazione la domanda dei mercati è diventato quasi impossibile…

Così, l’ unica soluzione per avere sempre il prodotto disponibile sarebbe esagerare con le scorte, ma mesi di scorte (cioè di giacenza) di vasche idromassaggio di queste dimensioni e peso implicano tutta una serie di complicazioni per la nostra azienda, che poi è veramente difficile non riversare almeno in parte sul prezzo finale, come noi NON vorremmo mai fare: molto capitale immobilizzato, alti costi di giacenza e movimentazione, troppo spazio occupato, e via dicendo.

Per questo motivo la vasca spa idromassaggio (o piscina idromassaggioper esterni che dir si voglia) sarebbe il tipico prodotto con cui lavorare in “just in time”, come ci insegnavano i giapponesi della Toyota…

Il problema è che il nostro produttore ha un eccellente rapporto qualità/prezzo ma non è proprio la Toyota… e quindi il nostro ciclo di approvvigionamento da quando lanciamo l’ordine in produzione a quando abbiamo la spa idromassaggio in magazzino è un pochino più lungo e articolato…

Morale della favola: come su ogni cosa bisogna fare dei compromessi, e quello che abbiamo scelto noi è avere una vasca spa idromassaggio in vendita a un prezzo di offerta “pazzesco” per il suo segmento (non dimentichiamoci che una vasca spa idromassaggio la trovi tranquillamente anche a 10000 euro e più in giro, e ti assicuro di qualità non così diversa dalla nostra) con però qualche “buco” nella disponibilità a magazzino per qualche periodo.

Ma non preoccuparti: durante quei “buchi” bloccheremo le vendite e non ti venderemo la nostra vasca spa idromassaggio come fanno tanti altri che poi ti fanno aspettare  mesi o più per la consegna!

Prodotti che potevano e dovevano fare di più: il depuratore-purificatore-ionizzatore d’ aria e il tritarifiuti

Qualche giorno fa ti ho reso partecipe di come il bestseller di VB Italia Srl quest’ estate sia la macchina del ghiaccio, altrimenti detta fabbricatore di ghiaccio o ice maker.

Visto che siamo in vena di outing, ti confesso anche quali sono i prodotti (anzi: la famiglia di prodotti) che, come vendite, mi ha deluso di più rispetto alle aspettative: i nostri purificatori ionizzatori d’ aria e i tritarifiuti.

Piccola parentesi: come già detto in un altro articolo, dico “tritarifiuti” perchè quasi tutti lo conoscono con questa parola, anche se la dizione corretta sarebbe “dissipatore alimentare” o “dissipatore domestico”.

Ma veniamo al punto: mi hanno deluso le vendite di questi prodotti non perchè siano state disastrose, ma perchè sono i tipici prodotti sui quali noi “filosoficamente” puntiamo molto nella nostra accezione di condivisione del benessere, e in questo senso i consumatori non si sono dimostrati così avveduti come ci aspettavamo e come, a dire il vero, lo sono stati altri anni.

Sarà la congiuntura economica? Eppure dai dati che ho a disposizione ti posso dire che molti ma molti prodotti del tutto SUPERFLUI non ne risentono…

Nello specifico, il depuratore-purificatore-ionizzatore d’ aria è nato appositamente per contribuire a risolvere un ENORME (quanto sottovalutato) problema dei tempi moderni, e cioè il fatto che, nonostante ciò che comunemente si crede, c’ è molto più inquinamento nelle nostre case (indoor) che fuori (outdoor). Vedi, fra i moltissimi altri autorevoli, questo sito o questo articolo.

Tornerò sopra più avanti sull’ esatto funzionamento del depuratore ionizzatore d’ aria, ma in questa sede mi preme sottolineare che il problema dell’ inquinamento indoor o domestico sembra ancora poco sentito dagli italiani, che evidentemente sono sensibilizzati ad arte su altre cose spesso invece trascurabili.

E ciò si vede anche dalle vendite del nostro purificatore ionizzatore d’ aria, addirittura in calo quest’ estate rispetto alla media.

Certo, ci può essere una parziale “giustificazione”, e cioè che d’ estate si tengono più aperte le finestre e quindi il ricambio d’ aria è comunque più garantito che di inverno. Ciò è in parte vero, ma è altrettanto vero che d’ estate spesso e volentieri AUMENTANO le insidie dell’ inquinamento ”indoor”, come i prodotti anti-zanzare…

Un prodotto che invece non ha proprio senso che venga relativamente poco venduto nell’ estate A. D. 2008 è proprio il tritarifiuti (o dissipatore domestico o alimentare), dato che è proprio d’ estate che i problemi relativi all’ umido da smaltire vengono massimamente accentuati.

Senza contare poi il fatto che IN TEORIA proprio entro il 2008 il decreto Ronchi avrebbe dovuto prevedere il completo passaggio da tassa a tariffa, con relativo vantaggio economico a chi consegni pochi rifiuti da smaltire.

Come si spiegano quindi simili apparenti paradossi? Che gli italiani abbiano “di meglio” da pensare per i loro acquisti estivi? Magari qualcosa di veramente indispensabile e improrogabile, come un lettore mp3 incorporato negli occhiali da sole o l’ i-phone?

L’ offerta di vendita dei nostri box doccia idromassaggio continua!

Come ti avevo accennato in questo articolo, eravamo dubbiosi, nonostante il successo al di là di ogni aspettativa, se mantenere in offerta i nostri box doccia idromassaggio oppure no, per i motivi esposti in un seguente articolo.

Ebbene, dopo qualche riunione con i miei soci Sergio e Davide abbiamo deciso di mantenere invariata l’ offerta promozionale di vendita dei nostri box doccia idromassaggio almeno fino a fine estate (e non solo quella, anche altre offerte che puoi controllare nel nostro sito www.virtualbazar.it)

Capirai che sotto a questa “scelta di campo” c’ è la forte volontà di “privilegiare” la vendita a te, consumatore finale, rispetto al rivenditore.

Chè poi, come già spiegato, NON è de facto un privilegio, ma tale è purtroppo visto dagli occhi del rivenditore medio, che si sente (immotivatamente, per i motivi esposti nell’ articolo suddetto) l’ anello più debole nella nostra catena commerciale a causa di queste offerte con cui lui, per forza di cose, non può IN TEORIA essere competitivo (in teoria se il target fosse lo stesso: cosa che di fatto non è), e quindi CREDE IMMOTIVATAMENTE che la sua vendita ne esca compromessa.

D’ altra parte, la nostra filosofia è sempre stata chiara e incompromissoria: azzerare, in pratica, i molteplici passaggi commerciali che fanno lievitare il costo dei prodotti e mettere così a disposizione della nostra numerosa clientela (e di quella che verrà) offerte di box doccia idromassaggio e non solo a prezzi di vendita a volte più che da ingrosso.

Insomma, per noi tu privato o tu rivenditore alla fine pari siete: potete entrambi acquistre da noi a prezzi da ingrosso (e durante le offerte anche qualcosa in meno!), in linea con il nostro intento di massimizzare la CONDIVISIONE DEL BENESSERE.

Poi, ovviamente, se un rivenditore che compera da noi un box doccia a y lo rivende a 4y buon per lui, lo faccia pure. Ma non può chiedere a NOI di aumentare il NOSTRO prezzo a te cliente finale solo per favorire le SUE politiche di vendita…

Le quali, se ha un minimo di sale in zucca, si renderà conto che ben poco saranno toccate dalle NOSTRE politiche commerciali, perchè, purtoppo per noi e per fortuna dei rivenditori con negozi “fisici”, chi acquista in internet è ancora una nettissima minoranza dei consumatori mentre spesso la stragrande maggioranza nemmeno è a CONSAPEVOLE delle offerte che gli si prospettano in siti come www.virtualbazar.it.

Ogni tanto mi chiedo che risultati potremmo fare se la nettissima minoranza diventasse quella che va a comprare box doccia idromassaggio e altri prodotti nei negozi tradizionali pagandoli anche 4-5 volte il prezzo che trovi da noi e la maggioranza comperasse in internet… ma questo è un altro discorso: molto affascinante ma che esula da questo articolo.

L’ importante, per ora, è che tu sappia che abbiamo “resistito” alle pressioni derivanti da molti dei nostri rivenditori (quelli meno avveduti e pratici di internet però, giacchè gli altri hanno subito capito che i target di riferimento sono completamente diversi), e che I NOSTRI BOX DOCCIA IDROMASSAGGIO CONTINUERANNO A RIMANERE IN OFFERTA PROMOZIONALE PER TUTTA L’ ESTATE.

Poi si vedrà, perchè dipende da tante altre cose, in primis i continui rincari dei costi delle materie prime…

Cardiofrequenzimetro con e senza fascia: principali differenze

Ci sono molti clienti che ci chiedono la differenza fra i nostri orologi multifunzione. Non è il caso in questa sede di addentrarsi in sofisticati particolari tecnici, perchè ognuno può leggere bene le inserzioni e scaricare le istruzioni. Probabilmente ci tornerò meglio in un prossimo articolo.

Più che altro, qui ora vorrei precisare non tanto la differenza fra le varie funzioni ma fra la funzione cardiofrequenzimetro calcolata con e senza fascia toracica.

Essenzialmente, le differenze sono principalmene di 2 tipi: comodità e accuratezza.

Se sei uno sportivo “amatoriale” e preferisci un cardiofrequenzimetro che sia estremamente comodo da portare e non ti infastidisca in alcun modo durante l’ allenamento, allora prediligi sicuramente il nostro cardiofrequenzimetro senza fascia. E’ sicuramente un po’ meno accurato nella misura che cardiofrequenzimetro con fascia, ma se non devi allenarti per partecipare alle Olimpiadi andrà più che bene…

Se però sei uno sportivo di quelli “tosti” che vogliono avere la massima precisione nella misura del battito anche a scapito della comodità, allora orientati sicuramente verso il nostro cardiofrequenzimetro con fascia toracica o il nostro orologio multifunzione Heartmaster (che in più ha anche altimetro, barometro, bussola, termometro, previsioni del tempo e tanto altro): nessun ottimo cardiofrequenzimetro senza fascia toracica può eguagliare come accuratezza e precisione di misura un ottimo cardiofrequenzimetro con fascia toracica.

Quello con fascia toracica è un cardiofrequenzimetro davvero molto preciso! 

A volte può succedere che un cardiofrequenzimetro senza fascia toracica dia delle misure effettivamente un po’ “sballate”. In questo caso, nel 90% delle volte il problema si risolve con qualche piccolo accorgimento.

Infatti, la misura dipende da molti fattori, fra cui anche lo spessore della pelle dei polpastrelli (naturalemte nei cardiofrequenzimetri senza fascia con sensore “a dito”, come il nostro). Se questa è parecchio spessa, la misura viene un po’ falsata.

Per regolare il cardiofrequenzimetro senza fascia toracica in questi casi, è opportuno rilevare più misure con diverse pressioni del polpastrello nel sensore e confrontarle con una misura di provenienza sicura (per esempio misurata direttamente dal polso) e prendere come buona la misura che si ottiene alla pressione che si avvicina di più alla misura corretta presa come “unità di misura”. Quella sarà la pressione da ripetere il più fedelmente possibile ogni qualvolta si prende la misura del battito.

Certo, una procedura del genere non è il massimo della comodità e della precisione, ma è l’ unico metodo per avere una buona accuratezza in questi casi.

Il bestseller dell’ estate? La macchina (fabbricatore o ice maker) per il ghiaccio!

Lo so, l’ estate è ancora ben lungi dall’ essere finita, tuttavia il dato di vendite della nostra macchina del ghiaccio è talmente clamoroso da poter dire, già da ora, che il nostro fabbricatore di ghiaccio sarà il bestseller dell’ estate.

Ti confesso che nemmeno io mi sarei aspettato un risultato del genere da parte del nostro ice maker e (orrore per un impenditore!) non me lo so nemmeno spiegare del tutto.

Voglio dire: se per i nuovi ordini estivi avessimo dovuto attenerci allo storico dell’ anno scorso (cosa che per fortuna non abbiamo fatto) a quest’ ora saremmo andati in stock out di scorte dell’ icemaker già da un bel pezzo.

Ok, va bene che la nostra macchina per il ghiaccio ha un rapporto qualità/prezzo molto ma molto valido, ma questo accade praticamente per tutta la gamma dei nostri prodotti, proprio per la filosofia sottostante. Quindi ciò è condizione necessaria ma non sufficiente per spiegarne il clamoroso successo.

Posso solo ipotizzare, a questo punto, di avere avuto il prodotto giusto nel momento giusto e, soprattutto, con poca concorrenza di valore. Se facciamo infatti una ricerca su google troviamo macchine per il ghiaccio industriali o, le più vicine alle nostre come categoria merceologica, a prezzi che in internet sono improponibili.

Beh, che dire: sembra che per una volta tanto non siamo stati aiutati solo dalla nostra bravura (scusa la mancanza di modestia…) ma anche dalla bassa qualità dei nostri concorrenti che, se esistono con un fabbricatore di ghiaccio con un analogo rapporto qualità/prezzo del nostro, non sono stati in grado di farsi trovare, cosa indispensabile in un mercato come internet.

Certo, pensare che il basso livello medio della concorrenza ci possa aiutare sempre sarebbe un gravissimo errore che non si può permettere nessun imprenditore dotato non dico di lungimiranza ma anche buon senso.

Ma fortunatamente noi non abbiamo mai puntato solo su quello, ed è per questo che non ci siamo ma adagiati sugli allori e siamo in costante e forte crescita da anni.

Prezzi al privato e al commerciante: un dilemma irrisolvibile?

Qualche giorno fa, nel precedente articolo, ti accennavo al fatto che, nonostante la promozione sui nostri box doccia idromassaggio stia andando veramente molto bene, non sappiamo ancora se prolungarla “a tempo indeterminato” o no.

Questo a causa di molte lamentele ricevute da commerciali ai quali vendiamo gli stessi prodotti, magari in quantità maggiori rispetto a un privato, ma praticamente agli stessi prezzi. E non è certo questo dei box doccia idromassaggio l’ unico caso in cui i rivenditori ci fanno, come si suole dire, i conti in tasca.

E, se da un lato posso anche capirli, dall’ altro (a me piace parlare chiaro) il modo in cui fingono di non capire alcune cosette che da sempre andiamo precisando mi dà veramente fastidio.

Ma andiamo con ordine: è certamente sensato che un negoziante che in un anno ci compra parecchie unità di prodotto x possa “pretendere” un trattamento speciale. Il punto è però che questo trattamento speciale non può, nel nostro caso, essere più di tanto di natura economica.

Ciò per un semplicissimo motivo: i nostri prezzi al pubblico sono GIA’ da ingrosso, nella stragrande maggioranza dei casi, e pretendere una grossa scontistica su prezzi che sai già essere da ingrosso (come se non lo sapessi che vendiamo al privato con piccolissimi margini) non è molto corretto.

Io, VB Italia srl, posso fornire a te, dettagliante, distributore, commerciante, tutti i servizi di questo mondo (assistenza tecnica, supporto commerciale, logistica, magazzino che ti annulla praticamente il rischio imprenditoriale…) ma NON domandarmi prezzi che sai benissimo essere impossibili a meno che non vuoi che lavori gratis per te: richiesta anche legittima, se vogliamo, ma per la quale decliniamo volentieri l’ invito.

Dal momento in cui tu, commerciante, ti fornisci da me perchè ti trovi bene come qualità e servizio (e prezzo ovviamente) sai anche che io, VB Italia Srl, lavoro così, e non puoi contestarmelo quando ti fa comodo. In altre parole non puoi avere botte piena e moglie ubriaca.

Poi, cosa ci contestano? Ci contestano che a loro non resterebbe più margine se vendessimo loro con prezzi simili a quelli di internet. Come se oramai non fosse evidente anche a mia nonna che “fuori” ti puoi permettere di vendere a prezzi MOLTO superiori a quelli di internet (a questo proposito vedi le considerazioni fatte in questa pagina), e che quindi il tuo metro di paragone non è e non deve essere www.virtualbazar.it.

Ciò perchè (bene per te negoziante, un po’ meno per me azienda di commercio elettronico) in Italia A. D. 2008 i 2 target sono ancora assai distinti e soprattutto prevale di gran lunga quello “classico”, che compra in negozio. E non preoccuparti, negoziante: è dimostrato che, se lavori bene e ti accattivi le simpatie dei clienti, anche se vendi al doppio rispetto a internet, non c’ è sito che te li possa portare via (che sia giusto o meno non sta a me dirlo).

Primi risultati della promozione sui box doccia idromassaggio

Se ti ricordi, qualche tempo fa, in questo articolo, ti dicevo che avevamo appena messo in “ultra-promozione” i nostri box doccia idromassaggio (che erano GIA’ a prezzi da ingrosso anche prima della promozione…) e che ti avrei raccontato più avanti i primi risultati di questa promozione.

Bene: ora che è passato un numero di giorni adeguato per avere una statistica abbastanza affidabile posso darti le prime evidenze.

Premessa: per passare il test, avremmo dovuto vendere veramente MOLTO (non posso dirti esattamente quanto per ovvi motivi), altrimenti il tutto sarebbe risultato antieconomico data l’ esiguità del margine rimasto dopo la messa in promozione dei nostri box doccia idromassaggio.

Ebbene: si può dire che il test è stato passato alla grande, meglio di ogni più rosea previsione. Evidentemente alla gente non è sembrato vero di potersi piazzare in casa un box doccia idromassaggio (magari con bagno turco, ozonoterapia, cromoterapia…) a prezzi del genere.

Quindi promozione promossa? Vorrei poteri dire di sì, ma purtroppo in un’ azienda come la nostra nulla può mai essere così lineare come sembrerebbe. In questo caso ci si sono messi di mezzo alcuni nostri rivenditori cui vendiamo i nostri box doccia idromassaggio a prezzi, ora con la promozione, praticamente identici (e in alcuni casi addirittura superiori) ai prezzi al pubblico.

Inutile negarti che ciò ha determinato un certo scontento, che ti illustrerò meglio nel prossimo articolo. In questa sede mi premeva solo dirti questo, e cioè che la promozione si è rivelata veramente molto molto efficace ed economicamente proficua (per noi oltre che per te…), ma nonostante ciò non ti so ancora dire se verrà mantenuta nel tempo, per complicazioni di altro genere. Ci tornerò più avanti.

Nel frattempo non posso fare altro che consigliarti di approfittarne subito, se desideri acquistare un box doccia idromassaggio, perchè onestamente non so davvero dirti se e per quanto continuerà questa promozione

Dropshipping (o drop ship): funziona veramente?

Stavolta voglio posticipare le premesse e partire subito dalla mia risposta (ovviamente discutibile), a beneficio di chi non avrà voglia di leggersi tutta la trattazione: NO, nella stragrande maggioranza dei casi NO.

Ma vediamo ora un po’ meglio il discorso.

Innanzitutto, cosa si intende per dropshipping? Potrai trovare ovunque decine di definizioni esaustive, quindi mi limito a dirti che è una pratica commerciale con la quale un’ azienda vende (soprattutto online) prodotti di altre aziende occupandosi solo ed esclusivamente della vendita e saltando quindi i processi aziendali di eventuale produzione, acquisto, stoccaggio e logistica, finanza, assistenza tecnica e post vendita.

Cioè: io mi limito a vendere il tuo prodotto e tu mi paghi una commissione per averlo venduto.

Detta così sembrerebbe una panacea: rischio imprenditoriale praticamente azzerato e costi molto contenuti.

E infatti, inseguendo questo miraggio, moltissime persone si son “buttate”, soprattutto nell’ e-commerce, all’ avventura. 

E-commerce, commercio elettronico, per l’ appunto. Mai come in questo caso croce e delizia. Delizia perchè per avere una buona visibilità, se sei bravo bastano pochi euro a vendita. In pratica hai la prospettiva di metterti in proprio investendo qualche spicciolo: wow!

Ok: abbiamo visto che quello che è il dilemma per molte aziende, cioè farsi trovare da chi cerca il loro prodotto, per te che sei furbo e conosci bene il webmarketing diventa l’ ultimo dei problemi. Benissimo.

A questo punto, però, sei partito dal tetto della casa: sai come vendere, ma forse non ti sei ancora preoccupato di COSA vendere. Ma anche qui, se sei un tipo volenteroso e coriaceo, non sarà un problema: instaureerai tutta una serie di contatti e qualche fornitore disposto ad avere qualche vendita in più grazie a te lo trovi di sicuro.

Ma allora mi son bevuto il cervello quando ho subito risposto “no” alla domanda che dà il titolo a questa “guida”? Beh, aspetta a dirlo. Forse non sai ancora, ma te lo dico io, che su internet un buon 70% delle transazioni avviene con un primo margine ((prezzo di vendita-costo d’ acquisto)/prezzo di vendita) inferiore al 30%.

Beh, in fondo anche questo non è un problema: non hai nessun costo d’ acquisto. Ma qui, come si suol dire, casca l’ asino. Perchè il costo d’ acquisto ce l’ ha, eccome, il tuo fornitore/partner di drop ship.

E non penso proprio che sia disposto a passare a te buona parte del suo margine, dato che lui, essendo un’ azienda che si occupa anche delle altre funzioni che ti dicevo prima, se non è pazzo o non gli stai proprio simpaticissimo, deve tenersi un margine adeguato per compensare il rischio imprenditoriale e i costi inerenti alle altre aree aziendali, che non sono pochi.

Cosa succederà, allora a questo punto? La faccio breve: sostanzialmente 2 ipotesi, nessuna delle quali troppo lusinghiera.

1) Calcolerete un prezzo di vendita dal quale sia tu che lui potrete guadagnarci il giusto: peccato che in questo caso avrete un buon 90% di possibilità che il prezzo così calcolato sia totalmente fuori mercato per gli standard dell’ e-commerce (è risaputo l’ italiano medio accetta il “rischio” di comprare in internet se fa ”l’ affare della vita”…) e l’ inserzione andrà invenduta, per settimane e settimane…

2) Il fornitore ti passerà se va bene un 10% di margine, che tu andrai a riversare interamente a google in banner pubblicitari e/o altre forme promozionali su google o altre piattaforme.

Insomma, avrete creato una perfetta macchina che gira a vuoto: complimenti! Alla faccia della moda (perchè tale è ingiustificatamente diventata ultimamente) del drop shipping! E fai molta attenzione, perchè quando iniziano a circolare paroloni come questo senza una sostanziale base statistica che faccia da supporto c’ è sempre chi ci guadagna a spese di altri. Chi ha orecchie per intendere…

Ovvio, ci sono le eccezioni: se hai la fortuna di trovare qualcuno talmente disperato che deve assolutamente liquidare il magazzino ed è talmente contento che lo aiuti a farlo da passarti un buon margine anche se lui va ampiamente sottocosto, allora puoi fare qualche buon affare. Ma non è sempre domenica, però…

Oppure, altro caso in cui tutto sommato il dropshipping potrebbe essere la tua veste ideale è quello in cui lo fai come “dopolavorista”, (ma proprio come hobby!) e ti accontenti di guadagnarci quei 2-300 euro al mese, ma se ti va molto bene. Tieni conto che poi, in teoria, dovresti anche pagarci le tasse sopra…

Ah, poi c’ è sempre quel 30% di vendite che viene eseguito con margine superiore al 30%, e magari potresti prenderci dentro anche tu: beh, mi spiace di deluderti ancora, ma si tratta quasi esclusivamente di marche molto note, che solitamente non danno la possibilità di essere vendute online dall’ ultimo arrivato.

Insomma, ascolta il consiglio di un cretino (io): molto guadagno e basso rischio e investimento non vanno d’ accordo, sono praticamente un ossimoro. Se qualcuno ti ha lusingato a credere il contrario, sii molto ma molto diffidente.

E soprattutto fatti mostrare un po’ di DATI, di NUMERI REALI (non solo chiacchiere quindi), come dovrebbe fare ogni imprenditore (o aspirante tale) avveduto.

Che cos’ è esattamente una bicicletta elettrica a pedalata assistita (o con pas system)

In giro c’ è ancora molta confusione sul cosa sia una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anzi, meglio ancora, su cosa sia una bicicletta elettrica propriamente detta.

A noi di VB Italia Srl è capitato persino qualche caso in cui ci hanno contestato di aver venduto una bicicletta elettrica “taroccata” perchè priva di acceleratore, il che, come capirà chi se ne intende un minimo, è un vero e proprio paradosso!

Ma ti dico di più: una cliente un giorno mi ha addirittura detto che un comune in provincia di Modena dava il contributo per l’ acquisto di una bicicletta elettrica (e fin qui niente di strano: fortunatamente lo fanno in molti comuni dotati di un po’ di senso civico) CON acceleratore: in pratica il comune foraggiava una compravendita assolutamente illegale!

Già, perchè, come ormai avrai capito, per essere a norma ed essere considerata a tutti gli effetti equiparabile a una bici normale, una bicicletta elettrica deve essere dotata di pas system, cioè avere la pedalata assistita, come quelle che abbiamo in  vendita anche noi qui.

Ma veniamo al sodo: che differenza c’ è fra una bici con acceleratore e una bici elettrica con pas system?

Ci sono sostanzialmente una differenza tecnica e una giuridica.

Da un punto di vista tecnico, la bicicletta elettrica con acceleratore ha il motore elettrico che viene attivato, appunto, da un acceleratore (di qualsiasi tipo esso sia), INDIPENDENTEMENTE dal fatto che l’ utilizzatore abbia usato i pedali o meno. In questo caso, come appare evidente, più che di bicicletta elettrica trattasi di motorino (o ciclomotore) elettrico, e quindi in teoria può circolare su strada a patto che però sia omologato, immatricolato, targato, assicurato, si usi il casco, ecc. Ma non penso sia il caso di chi vuole acquistare una bicicletta elettrica.

Il pas system invece è una centralina elettronica che “sente” se il guidatore usa anche i pedali e in caso favorevole attiva il motore elettrico, tranne poi disattivarlo quando l’ utilizzatore non pedala più per un tot di tempo. Il sensore può essere di forza, ovvero in grado di stabilire se dall’ esterno arriva una coppia (generata dalla pedalata), oppure un encoder, cioè rileva il movimento della pedalata.

Ovviamente c’ è chi usa questo secondo tipo di sensore per “far girare a vuoto” i pedali, ma sembra che questo sia consentito dalla legge…

Il concetto di base è che comunque una bicicletta elettrica a pedalata assistita, come dice la parola stessa, deve essere d’ AIUTO alla pedalata, NON sostituirla. Poi, in pratica, basta dare qualche “colpetto” ogni tanto ed è quasi come andare con l’ acceleratore…

Tutto questo (banalizzando un po’ per non appesantire troppo la trattazione) per quanto riguarda il punto di vista tecnico.

Da un punto di vista giuridico, invece, la trattazione è molto più veloce: la bicicletta elettrica a pedalata assistita con pas system è legale, mentre quella con acceleratore no. Punto.

Ora tu mi dirai: ma che legge assurda! E posso anche essere d’ accordo con te, ma ciò non basta per rendere l’ acceleratore legale.

Ergo: qualsiasi venditore ti propini una bicicletta elettrica senza pas system o con il pas system “bypassato” (scusa il gioco di parole) dall’ acceleratore commette un reato. E se un tutore dell’ ordine (anche se tutt’ ora ce ne sono molti di impreparati sull’ argomento…) ti becca con una bicicletta elettrica con acceleratore, sei passibile di multa e sequestro. Non te lo auguro.