Scritto da Valerio il 22 Dicembre 2008 — box doccia idromassaggio
Come ti avevo già spiegato tempo fa, abbiamo deciso di prolungare (rispetto alle intenzioni iniziali) l’ offerta di vendita dei nostri box doccia idromassaggio multifunzione. Offerta di vendita che consente di acquistare cabine doccia idromassaggio a dei prezzi oggettivamente “ridicoli” rispetto alla loro qualità e a quanto le puoi trovare nei “normali” canali di vendita.
Ciò è dovuto alla nostra ormai famosa filosofia di disintermediazione commerciale e “condivisione del benessere” di cui avevo parlato anche qui.
C’ è da dire che, pur non essendo un tipico “regalo natalizio” per ovvi motivi, in questo dicembre le vendite sono ulteriormente aumentate, con picchi veramente vertiginosi per un’ azienda delle nostre dimensioni.
Tutto bene dunque? Beh, l’ altra faccia della medaglia è che adesso ci troviamo con scorte ridotte e in alcuni casi esaurite dato che, come ti avevo già accennato, la programmazione e la gestione delle scorte in una realtà come la nostra è una questione tutt’ altro che banale.
Comunque, la buona notizia è che i nuovi lotti di box doccia idromassaggio stanno arrivando: sono in arrivo quasi tutti in gennaio.
L’ altra buona notizia è che puoi pre-ordinarli fin da ora avendo la sicurezza di “bloccare” il prezzo, perchè, ripeto, non è detto che questi prezzi rimangano ancora per molto tempo: è verissimo che anche per merito di questa offerta di vendita stiamo vendendo un’ enorme quantità (rapportata a un’ azienda delle nostre dimensioni, che non sono quelle di una multinazionale) di cabine doccia idromassaggio, ma è altrettanto vero che il margine unitario è sempre più risicato, anche perchè i costi di produzione sono sempre più elevati.
E’ altrettanto vero che non è assolutamente nostra abitudine vendere senza avere la merce in magazzino (anzi, in questo articolo critico aspramente chi lo fa come REGOLA), ma, appunto, in questo caso si tratta di un’ eccezione che proprio molti “aspiranti acquirenti” in questi giorni ci hanno convinto a mettere in atto, a maggior ragione visto che gli effettivi giorni lavorativi che ci separano dalla piena disponibilitàdella merce sono veramente pochi.
Scritto da Valerio il 16 Dicembre 2008 — generale
Se frequenti questo blog sai che sono una persona sincera e senza peli sulla lingua.
Quindi non ho difficoltà ad ammettere che la promozione di cui ti parlavo nel precedente articolo per il momento sta dando risultati senz’ ombra di dubbio scarsi, forse anche meno di quanto mi aspettassi.
Sì, perchè, come ti avevo accennato, avevo già messo abbondantemente in preventivo che probabilmente nel breve i margini delle vendite non avrebbero nemmeno coperto il costo della pubblicità su quel giornale, però per ora siamo largamente sotto…
Insomma, senza giri di parole: ad un pubblico “generalista” e probabilmente scarsamente “internettiano” interessa poco sapere che c’ è questo nostro sito che vende prodotti “sfiziosi” con rapporto qualità/prezzo praticamente impossibile da trovare in un canale di vendita “fisico” (e lo dico senza temere smentite).
O meglio: magari il box doccia idromassaggio avveniristico multifunzione a 1000 euro, quando fuori lo trovi a 3000 se ti va bene, solletica anche molto l’ attenzione e il palato, ma in Italia la gente ancora non si fida a comprare online, è insicura, non conosce il canale, è largamente disinformata (vedi a proposito questo mio articolo).
Ovviamente sto parlando della media degli italiani, perchè, per nostra fortuna, c’è una nicchia in costante crescita che non solo ha dimestichezza con l’ e-commerce, ma che anzi, come dimostrano recenti statistiche, una volta riscontrati gli evidenti vantaggi ne usufruisce sempre più.
Ho anche letto da qualche parte (che ora non ricordo) una “massima” che rende molto l’ idea: in Italia chi non conosce l’ e-commerce lo evita, chi lo conosce non ne può più fare a meno.
E’ vero, verissimo: me lo confermano anni di esperienza diretta.
Comunque, ben lungi da me suonare le campane a morto, anche perchè quella pubblicità è stata fatta ancora da poco tempo. Ma, al di là della singola iniziativa, quel che conforta è che con ogni probabilità l’ e-commerce E’ il futuro della distribuzione e che è solo una questione di tempo, ma quando lo diventerà “ufficialmente” noi saremo in prima linea, anche grazie ad iniziative solo apparentemente fallimentari come quella di DNews, ma che in realtà pian piano consolideranno il nostro marchio e soprattutto i nostri valori anche presso chi al momento non è ancora pronto a recepire questa lenta ma inesorabile “rivoluzione” in atto che è l’ e-commerce.
E allora forse si parlerà di siti come virtualbazar come oggi si parla di Auchan o Carrefour…
Scritto da Valerio il 5 Dicembre 2008 — generale
In questi giorni abbiamo letteralmente colto “al volo” un’ opportunità di comperare ad un prezzo “decente” (anche se certamente non basso) l’ ultima pagina del giornale DNews, un quotidiano “free press” distribuito gratuitamente in alcune importanti province italiane e in questi giorni anche al Motor Show di Bologna.
La pubblicità del nostro sito apparirà in quarta di copertina durante i giorni del Motor Show a Bologna con dei numeri speciali distribuiti alla manifestazione e martedì prossimo nell’ edizione di Bergamo. Ci sarà una speciale promozione per i lettori di DNews: un codice che dà il diritto a un ULTERIORE sconto del 15% su TUTTA la nostra gamma di prodotti, anche quelli GIA’ scontati.
In questo modo, fra lo sconto già applicato e la promozione DNews si riuscirà ad ottenere dal prezzo di listino uno sconto che in alcuni casi supera il 50%.
Tu che segui il nostro sito e blog da molto tempo e sai che già i nostri prezzi di listino sono da ingrosso, e conosci già bene quale sia la nostra filosofia di “condivisione del benessere” , ti domanderai cosa ci resti in mano come margine con questa iniziativa, sottratto anche il costo della pubblicità: beh, probabilmente niente, o più ancora probabilmente andremo in perdita.
Tuttavia, come ben sai, non abbiamo MAI avuto una logica di breve periodo (che è, detto per inciso, probabilmente la causa maggiore della enorme crisi finanziaria ed economica che stimo vivendo, come ti accennavo in questo articolo), ergo contiamo che questo INVESTIMENTO contribuisca a far conoscere la nostra “mission” a più persone possibili.
Il resto, data la bontà del nostro lavoro e della filosofia sottesa, prima o dopo arriverà necessariamente da sè.
Alcune indicazioni per accedere a questa promozione:
- ovviamente procurarsi una copia di DNews contenente il codice sconto
- navigare in tutte le categorie di www.virtualbazar.it (che si trovano a sinistra della paginata) alla ricerca del prodotto (o dei prodotti) che più fa al caso proprio (abbiamo più di 80 prodotti “sfiziosi” a catalogo, di ogni categoria merceologica, TUTTI a prezzi estremamente inferiori rispetto a come li troveresti in un negozio “fisico”)
- se si è pratici di internet e si vuole fare l’ ordine da soli, basta inserire il codice nell’ apposito campo: “Se hai ricevuto un codice promozionale che desideri utilizzare con questo acquisto, inseriscilo di seguito:”
- se non si è pratici di internet, nessun problema: il nostro personale è completamente a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento (anche di natura tecnica) ed eventualmente per fare l’ ordine assieme. Il numero è quello pubblicato in DNews, cioè lo 0445/500021.
- Affrettarsi: la promozione è valida per un tempo limitato e fino ad esaurimento scorte (eventualità tutt’ altro che remota in questo periodo)
Scritto da Valerio il 25 Novembre 2008 — generale
In questi giorni stiamo apportando le ultime migliorie (assieme agli sviluppatori) a un software gestionale molto potente e versatile, vestito su misura delle necessità della nostra azienda VB italia Srl e proprio per questo particolarmente oneroso sia in termini economici che di dispendio di tempo ed energie per ottimizzarlo, che verrà implementato probabilmente agli inizi del 2009.
Naturalmente, siamo convinti che questo sia un INVESTIMENTO e che quindi, a fronte di qualche “sacrificio” nell’ immediato, si riveli un ottimo strumento per fare un netto salto di qualità strutturale nel medio-lungo periodo. Parlo di efficienza dei processi aziendali, anche se siamo ben consapevoli che la componente “umana” resterà sempre predominante.
Ma paradossalmente è proprio questa consapevolezza che ci ha convinti a fare il “grande salto”. Mi spiego meglio: siamo partiti come “microrealtà casereccia” (vedi a proposito questo articolo che descrive la nostra nascita) e ora ci ritroviamo ad essere sempre una microrealtà (per carità, lungi da noi il montarci la testa!) ma ben più sviluppata e strutturata rispetto a qualche anno fa.
Il nostro giro d’ affari, fortunatamente, si è fatto ogni giorno sempre più grande, ma con esso, ovviamente, anche la mole di lavoro da gestire. Siamo arrivati quindi ad un certo punto dove era necessaria una “scelta dei campo” fra “saturare le risorse umane” (noi soci compresi ovviamente) dell’ operatività più spiccia o investire abbastanza massicciamente in un sistema organizzativo che dovrebbe (ne sono sicuro, ma meglio usare toni prudenti) liberare “ore uomo” riuscendo, in qualche misura, ad automatizzare molti processi aziendali “minori”.
Parlavo prima della componente umana, che può apparire in contrasto con questa automatizzazione dei processi. Ma sta proprio qui il punto focale: proprio perchè siamo convinti che una delle risorse più importanti di un’ azienda siano le persone che ci lavorano, abbiamo optato per cercare di liberare loro il più tempo possibile dall’ operatività spiccia per renderle ancora più disponibili alla più grande delle risorse (senza la quale non esisterebbero tutte le altre): i clienti (o potenziali tali).
Nostra precisa intenzione è quindi rendere ancora migliore (dedicandole più tempo e risorse) la parte “non automatizzabile” del nostro lavoro: la stategia aziendale e il rapporto con i clienti che, come sanno benissimo coloro che ci hanno contattati, è un pilastro fondamentale della nostra prassi quotidiana, nonostante il canale commerciale (internet) si presti spesso e volentieri anche ad una (orrenda) automatizzazione dei rapporti umani.
Chi ci ha contattati in questi anni, via mail o via telefono o venendo a trovarci nella nostra sede o show-room, sa benissimo che, a differenza di tante altre aziende di e-commerce, non abbiamo MAI dato ad una specifica esigenza una risposta “automatizzata”, “precostituita”, “spersonalizzata”, come purtroppo accade spesso nel nostro ambiente.
Ciò non perchè siamo dei “buoni samaritani”, ma semplicemente per il fatto che ci è fin da subito parso evidente che fosse una strategia giusta per conquistare quote di mercato. I fatti ci hanno, come era prevedibile, confermato che se tu vuoi comperare il prodotto X (in ipotetica parità di altri fattori), alla fine lo acquisterai molto probabilmente da chi ha saputo farti sentire non un “numero del sistema” ma una persona con specifiche esigenze da appagare, sia nel pre che nel post vendita.
Quindi la parola d’ ordine in questi giorni di riorganizzazione è: dare ancora più tempo alle persone per seguire altre persone.
E’ però abbastanza normale che ci possa essere un piccolo scotto iniziale da pagare: nei primi tempi di implementazione di questo nuovo software, per la legge del contrappasso, è probabile che molte risorse siano molto assorbite per assimilare un nuovo metodo di lavoro. Tutto ciò nonostante stiamo facendo di tutto per minimizzare questo eventuale problema.
Ti assicuro comunque che, ammesso che il problema della fase di transizione si presenti realmente, non sarai tu a farne le spese perchè stiamo mettendo in campo una speciale “task force” per gestire al meglio il passaggio.
In ogni caso, a parte qualche eventuale piccolo assestamento iniziale, siamo estremamente convinti che questa riorganizzazione ci porterà in poco tempo a quello che deve essere il suo fine: un ulteriore miglioramento della soddisfazione di chi entrerà nell’ orbita di VB Italia Srl, in particolare di www.virtualbazar.it.
Scritto da Valerio il 10 Novembre 2008 — box doccia idromassaggio, generale
In questo recente articolo ti avevo accennato una mia “balzana” teoria. Si tratta, in pratica, di un “parallelismo” del fenomeno del flight to quality dai mercati finanziari a quelli di beni “materiali”.
Così come, durante una grossa crisi finanziaria, molti lasciano la vecchia strada che stavano percorrendo per intraprenderne un’ altra, considerata, date le contingenze, più di “qualità”, ecco che mi sembra di intravvedere un qualcosa di simile anche nel commercio.
Mi spiego meglio, partendo da un fatto concreto: nonostante la grossa ed innegabile crisi finanziaria ed economica che via via è deflagrata sempre più, le vendite dal nostro sito www.virtualbazar.it non solo sembrano non averne risentito, ma anzi ad ottobre (guarda caso attuale acme della crisi) abbiamo avuto un picco di fatturato. Diciamo pure che abbiamo battuto ogni nostro precedente record.
E va bene che siamo un’ azienda giovane ed in costante crescita, ma ciò nondimeno questo SEMBREREBBE essere un dato fortemente contrastante ed incoerente con il momento che l’ italiano medio sta vivendo e soprattutto con le statistiche sciorinate ovunque.
Ho detto “sembrerebbe” non a caso, perchè la mia “balzana” teoria è che, in Paesi tutto sommato abituati ad avere un certo tenore di vita (come il nostro), durante i periodi di crisi i consumi più che contrarsi si “spostino”. E che la vera contrazione NON sia sui volumi smerciati bensì sui prezzi unitari. In pratica: non ci stiamo portando a casa MENO prodotti, ma prodotti che COSTANO meno.
Ma ciò, come vedremo, non implica necessariamente accontentarsi di prodotti di minore qualità, anzi.
Dall’ esperienza che abbiamo noi (anche per aver parlato direttamente con molti clienti), non mi sembra che, tanto per fare uno fra i tanti esempi, la neo-famiglia rinunci al box doccia idromassaggio o ne rinvii l’ acquisto ad indefiniti momenti migliori.
No, mi sembra anzi di intravvedere (ripeto: con la conferma diretta di molti clienti) che da un certo punto di vista non tutto il male venga per nuocere, nel senso che la crisi ha portato moltissime persone a “sperimentare”, a comperare in canali per loro prima inimmaginabili, come, appunto, l’ e-commerce.
In questo aspetto il parallelismo con la borsa è un po’ meno efficace, nel senso che, mentre in borsa in momenti come questi c’ è un fuggi fuggi verso i prodotti finanziari con il minor rischio sotteso, nel commercio di beni “materiali” sembra invece esserci una maggiore propensione al “rischio” (perchè ancora tale, purtroppo, viene considerato il commercio elettronico da chi ne ha poca dimestichezza). Attenzione però: in cambio di un notevole (a volte “schiacciante” rispetto ai canali tradizionali) risparmio.
E qui, invece, trovo il parallelismo molto calzante: il punto comune è che nei momenti di crisi si assiste ad un “volo verso la qualità”, ma di tipo diverso a seconda dei mercati.
Nel caso dei mercati finanziari ciò si riflette in un cambiamento di “prodotto”: da prodotti opachi e complessi a prodotti trasparenti e più efficienti. Nel caso dei mercati “tradizionali” si rispecchia nel cambio del “canale di approvvigionamento”, sempre all’ insegna di un aumento dell’ efficienza e del risparmio a parità ovviamente di prodotto (quindi cosa se non aumento della “qualità” della transazione?)
In parole povere, per rimanere nel nostro esempio: se prima potevo “permettermi il lusso” di andare a comperare il mio box doccia idromassaggio in un negozio “tradizionale” accettando quindi di pagare a caro prezzo l’ intrinseca inefficienza (quantomeno in termini economici) della catena produttore-importatore-grossista-distributore-agente-negozio (e a volte altro ancora) pur di avvertire una certa “sicurezza” (psicologica) di fondo, ora non ho più risorse per alimentare gli sprechi e, a costo di dover rivedere la mia “mappa mentale” e le mie convinzioni/convenzioni, andrò a comperare il mio box doccia idromassaggio sul sito www.virtualbazar.it, dove (per i motivi qui spiegati) troverò la cabina doccia idromassaggio con le stesse caratteristiche ma a un terzo del prezzo (a volte anche meno). E scusate la pubblicità occulta…
Ovviamente, a parte le battute, virtualbazar.it non è certo l’ unico sito di commercio elettronico dove si possono fare grossi affari con rapporti qualità/prezzo oggettivamente introvabili “fuori internet”. Però diciamo che, a sentire sempre l’ opinione dei nostri clienti che ne hanno provato anche qualche altro, è uno dei più AFFIDABILI ma soprattutto PROFESSIONALI, anche e soprattutto nella “customer care” (seguire scrupolosamente il cliente dalle domande iniziali, alla spedizione, all’ assistenza tecnica).
Insomma, alla fine dei conti, c’ è molto da lavorare anche per i sociologi: sembra che i momenti di crisi, al giorno d’ oggi, non spingano tutti, come vorrebbero farci credere, a chiudersi in se stessi, bensì molti, ma veramente molti, a sperimentare nuove soluzioni più consapevoli e al passo con i tempi.
E ciò sicuramente non può che essere un bene per noi di VB Italia Srl che nell’ e-commerce abbiamo il nostro core business ma, ammettiamolo, lo è anche per una sana e “sostenibile” crescita e maturazione del consumatore medio.
Scritto da Valerio il 4 Novembre 2008 — gasatori d' acqua/frigogasatori
Recentemente ti ho dovuto dare la notizia di un rialzo dei prezzi per il kit di filtri dell’ impianto ad osmosi inversa a 5 stadi.
Se mi conosci, sai che preferirei una colica renale a dover dare notizie di quel genere, in APPARENTE contraddizione con la nostra filosofia. Tuttavia i motivi di questo e di eventuali altri rialzi che saremo costretti ad applicare te li ho già spiegati varie volte, e il tutto si riassume col fatto che, magari poco (anche se a vedere il mio socio Sergio non si direbbe), ma dobbiamo mangiare anche noi…
Ovviamente esagero, ma non troppo.
Ad ogni modo, la notizia di oggi è invece di quelle che mi piace dare, almeno finchè SAREMO ANCORA IN GRADO di darle (e noi ci metteremo tutto l’ impegno per essere SEMPRE in grado, ma non dipende solo da noi purtroppo): il nostro gasatore / refrigeratore/ riscaldatore d’ acqua è stato portato in offerta di vendita a 399 €.
Capisci anche tu che lo scarto dai 649 € iniziali è assai elevato e, tenendo conto il fatto IMPORTANTISSIMO che già 649 era un prezzo sensibilmente inferiore a quanto viene venduto questo apparecchio in vendita diretta, non ti sarà facile immaginare quanto ancora molti sistemi di vendita “tradizionali” ci marcino alla grande sui ricarichi (o, se preferisci, quanto stupidi siamo noi a farci così poco margine).
Questo, en passant, ci pone nella solita empasse nei confronti dei nostri clienti “grossi”, di cui ti avevo già parlato qui. Ma di ciò, almeno tu, non ti devi preoccupare.
Va detto che il motivo principale di questa nuova promozione (come capita spesso) è di accelerare le vendite degli ultimi pezzi (in questo caso di gasatori/refrigeratori/riscaldatori d’ acqua) per liberare posto in magazzino in attesa del nuovo lotto di produzione di frigogasatori.
Ciò però non ci impedirà, se la rotazione del prodotto compenserà lo scarso margine unitario, di “cristallizzare” la promozione per un tempo indefinito, come per esempio stiamo facendo con i box doccia idromassaggio. Insomma, fin che i fatti ci cosano (come diceva un noto personaggio di Zelig)…
Questo per dirti che onestamente posso solo affermare che ORA ci sono questi prezzi, ma che ci siano anche fra 1 mese o fra 6 mesi dipende da tante cose (se fosse solo per la buona volontà ti direi subito di sì) e non posso affatto garantirlo. A buon intenditore…
Scritto da Valerio il 3 Novembre 2008 — impianti ad osmosi inversa
Altro rapido aggiornamento sui numerosi nuovi arrivi di questo autunno: è da qualche giorno disponibile (e ancora una volta in ottima offerta di vendita: finchè ce lo possiamo permettere ne abusiamo!) un “upgrade” del nostro “classico” sistema ad osmosi inversa a 5 stadi di filtrazione. Si tratta dell’ impianto di trattamento dell’ acqua ad osmosi inversa con controllo computerizzato.
In fondo alla pagina del prodotto, puoi scaricare scaricare le istruzioni sul funzionamento del computer.
Sono così ora 3 i sistemi ad osmosi inversa ora in catalogo:
1) Impianto ad osmosi inversa a 5 stadi di filtrazione + lampada UV
2) Sistema ad osmosi inversa a filtrazione (produzione) diretta
3) Impianto ad osmosi inversa a 5 stadi + lampada UV computerizzato
In questo articolo puoi trovare un raffronto fra i primi 2 impianti ad osmosi inversa. Probabilmente a breve arriverà anche un’ integrazione col terzo.
Scritto da Valerio il 27 Ottobre 2008 — box doccia idromassaggio
Come da titolo, con questo intervento ti volevo aggiornare (un po’ in ritardo, lo ammetto) che da qualche giorno la nostra gamma di cabine/box doccia idromassaggio (e non) si è ulteriormente allargata, comprendendo ora anche il box doccia idromassaggio Walzer, anch’ esso in sostanziosa offerta di vendita.
Insomma, abbiamo voluto mantenere intatta la linea indicata in questo articolo, ma ti garantisco che lo sforzo è notevole, data la congiuntura sfavorevole economica, monetaria e delle materie prime.
Ma nonostante tutto, se siamo ancora qui a proporre questi prezzi, è perchè il successo riscontrato da questa “promozione reiterata” è stato a dir poco entusiasmante: il basso margine che abbiamo per ogni box doccia idromassaggio venduto è ampiamente compensato dallo straordinario (per una realtà come la nostra) numero di cabinati doccia venduti, chè di miracoli non riusciremmo se no a farne.
E questo non fa altro che confermare che in un momento di oggettiva crisi come questo il “flight to quality”, in senso lato, riguarda anche e soprattutto il commercio. Ma questo sarà proprio il tema di un prossimo articolo.
Scritto da Valerio il 20 Ottobre 2008 — generale
Oggi ti voglio parlare di un argomento che mi sta parecchio a cuore, e come tale ci sto parecchio attento.
L’ argomento è a dir poco abusato e sembra banale, ma ti assicuro che in realtà non lo è: la qualità dei prodotti e, per esteso, del vivere.
Intendiamoci: l’ argomento è in effetti STRA-abusato. Non ci sono produttore, venditore e consumatore che non tengano a precisare che la “qualità” è in cima ai loro orientamenti per le scelte. Benissimo.
Peccato che poi, fino a qualche tempo fa, fossero quasi tutti disposti a barattare la VERA qualità in cambio di scarpe che si distruggono dopo un mese ma, caspita, sono l’ ultimo modello Nike; oppure maglie che al primo lavaggio fanno i “pallini” molto peggio di quelle “da mercato” ma, grazie a Dio, sono Ralph Laurent; o di cellulari che sono in realtà scatolette che gracchiano ma, vorrei ben vedere, sono Sony-Ericsson.
Va da sè che la lista completa potrebbe continuare per svariate migliaia di righe…
Una cosa è comunque evidente a chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale da ammetterlo: la qualità media dei prodotti (per lo più “di marca”) che stanno invadendo le nostre case da una decade a questa parte è in caduta libera, ma non lo sono certamente i prezzi medi.
Ma allora io mi chiedo: veramente la gente è disposta a barattare la qualità con il marchio oppure è proprio il concetto di qualità nella mente del consumatore che, per vari motivi (che sarebbe bello analizzare ma non è la sede adatta), si è livellato verso il basso come i prodotti stessi?
Mi chiedevo con terrore: cosa accadrà quando come potere di acquisto saranno soppiantate le generazioni che, anni fa, hanno fatto a tempo fare 200 lavaggi a una BUONA maglia prima di essere costretti a buttarla? Probabilmente che la PERCEZIONE di un buon rapporto qualità/prezzo nella mente del consumatore medio calerà irrimediabilmente, come caleranno sempre più i costi di produzione e però, guarda caso, saliranno sempre più i prezzi, molto al di là dell’ inflazione.
Allora era tutta una strategia aziendale da parte dei grossi nomi? Non credo. Mi spiego: molto probabilmente tutto questo era voluto, ma non si può certo parlare di “strategia” quanto invece di “tattica”. Anche qui non è il caso che mi addentri in certi discorsi, ma intravedo in questo modus operandi la stessa logica della massimizzazione dei risultati trimestrali fini a se stessi che è poi uno dei motivi principali dello scoppio della crisi dei mutui subprime: l’ arraffare, il volere tutto subito, chè del doman non v’ è certezza, e alla fine chi se ne frega: io domani mi sarò preso la mia buonuscita milionaria e sarò manager di un’ altra azienda.
Come è facile capire, quest’ ottica di brevissimo periodo, se qui e ora paga più di ogni altra, non sembrerebbe essere compatibile con una buona e SANA crescita a lungo periodo di un’ azienda.
E qui devo ricredermi su una cosa: più volte ho denigrato il piccolo imprenditore veneto con ottica “padronale” invece che “manageriale”, ma se la “managerialità” viene ormai intesa dai manager stessi come “speculazione” (quasi borsistica) e la “padronalità” (scusate il vocabolo non molto ortodosso) può portare invece a tenerci che la PROPRIA azienda cresca e prosperi anche in un futuro “remoto”, beh, allora sono disposto a invertire i rapporti di forza.
Comunque sia, e vengo finalmente al punto, da molti segnali che vedo in giro sembra che effettivamente l’ ottica di brevissimo periodo della minimizzazione dei costi a scapito della qualità e a vantaggio del profitto immediato si stia rivelando sempre più per quel che è e cioè MIOPE.
Mi capita sempre più spesso, infatti, di sentire i malumori della gente che è stufa di farsi buggerare, perfino se a buggerarla è mister Ralph Laurent, (ex?) icona intoccabile.
Mi capita sempre più spesso di incontrare gente che non ne può più di vivere nel “brutto” ed è nuovamente alla ricerca del “bello” (in tutte le sue più REALI accezioni).
Sarà per questo che, per rimanere sempre all’ interno dell’ esempio dell’ abbigliamento, la gente sta premiando sempre più marchi (non certo improvvisati) come Fred Perry oppure Nara Camicie e tutto sommato anche Benetton in rapporto al prezzo, a scapito di (ex) marchi più “blasonati” ma ormai (scusate la parola ma quando ci vuole ci vuole) “sputtanati”?
E dico ciò, ci tengo a precisarlo, assolutamente NON da “appassionato” (chè di abbigliamento me ne è sempre importato pochino pochino) ma da OSSERVATORE degli umori dei consumatori, come dovrebbe essere chiunque sia al vertice di un’ azienda. E va da sè che il concetto si estende in tutti i campi commerciali.
Comunque, per finire, questo “risveglio” che mi SEMBRA di notare nel consumatore medio non può fare altro che rallegrarmi, sia per “principio personale” che per il mero interesse dell’ azienda di cui sono co-fondatore, VB Italia Srl (www.virtualbazar.it), che della perenne ricerca della VERA qualità (anche a scapito di qualsiasi marchio “trendy”) si è da sempre assunta l’ onere, anche se non sempre facilmente perseguibile, invero.
Scritto da Valerio il 16 Ottobre 2008 — impianti ad osmosi inversa
Volendo essere massimamente coerenti con la nostra filosofia, è sempre un dispiacere per noi le (rare) volte in cui, invece che annunciare una promozione o un’ offerta particolari, siamo costretti a comunicare un ritocco di prezzo verso l’ alto.
D’ altra parte è inimmaginabile pensare che, nonostante la nostra esperienza ed organizzazione, siamo immuni dagli sconvolgimenti economici globali in atto ormai da parecchio tempo.
Anzi, ti dico la verità: se dovessimo seguire esclusivamente un criterio meramente economico, almeno da sei mesi a questa parte gli aumenti avrebbero dovuti essere molto più numerosi e molto più cospicui.
Ciò per tutta una serie di motivi che non sto qui ad elencarti, ma pensa solo al mostruoso rialzo delle materie prime che c’ è da molti mesi a questa parte, che necessariamente va ad influire nel costo di produzione (e logistico) di un prodotto.
Questa necessaria premessa per avvisarti che abbiamo appena aumentato il costo del set completo di filtri per il sistema ad osmosi inversa a 5 stadi: passa da 39 a 49 euro.
E’ appena il caso di far notare, però, che resta comunque un prezzo assolutamente “da ingrosso”: informati su quanto ti fanno pagare in giro lo stesso kit!
Anzi, come mi è già capitato di far notare, in una risposta alla domanda di un nostro lettore, ultimamente va molto “di moda” speculare oltremodo proprio sui filtri, facendo addirittura credere di darti “gratis” (!!) l’ impianto, per poi farti stra-pagare i filtri.
Noi, come sempre (e i nostri sempre più numerosi affezionati clienti ci premiano con un entusiasta passaparola anche per quello), fuggiamo come la peste questi espedienti ai limiti della truffa di un (per noi) vecchio e ormai improponibile modo di fare business.
Ciò non toglie che comunque, appunto, stiamo pur sempre facendo business, e non beneficenza. Ergo, pur con tutta la volontà di “condividere il benessere”, contro le leggi dell’ economia non possiamo certo andare… Ma ci stiamo attrezzando!